Una troupe gira una scena di protesta contro la presenza NATO in Macedonia e viene bloccata per più di due ore da una pattuglia della missione internazionale. I rappresentanti NATO si scusano ma molti in Macedonia credono nella censura.

15/11/2002 -  Anonymous User

Il portavoce della missione NATO in Macedonia Craig Radcliff si è scusato pubblicamente per l'incidente causato da un militare internazionale sabato scorso durante le riprese del film "Come ho ucciso un santo" della regista macedone Teona Mitevska.
La troupe stava girando nell'immediata prossimità del mercato all'ingrosso di Skopje una scena utilizzando anche veicoli militari sulle cui fiancate appariva la scritta "Task Force Fox", così viene chiamata la missione di interposizione internazionale in Macedonia dalla crisi dello scorso anno. Ma una "vera" pattuglia della NATO ha bloccato la troupe e l'ha tenuta "sotto sequestro" per più di due ore. Si stava girando una scena che rappresentava una protesta di alcuni cittadini macedoni nei confronti della presenza NATO. Ed è per questo che l'incidente è parso ambiguo e da più parti si è affermato si sia trattato di una limitazione del diritto di espressione.
Radcliff ha reso noto che rappresentanti della NATO hanno incontrato i rappresentanti del Ministero degli esteri ed hanno espresso le loro scuse sia al Ministro che alla troupe di "Come ho ucciso un santo". Radcliff ha inoltre reso noto come dall'incidente sia nata anche una futura collaborazione: la missione NATO in Macedonia infatti coopererà con la troupe per quanto riguarda la realizzazione del film. Ha inoltre chiarito come alla base dell'incidente vi fossero dei precedenti: durante le recenti elezioni erano state individuati più volte autoveicoli che portavano illegalmente i distintivi della NATO.
La sezione macedone del Comitato di Helsinki, l'Associazione degli attori ed altre istituzioni culturali hanno contestato l'azione della NATO. "E' una palese violazione della libertà d'espressione ed un tentativo di censura", hanno dichiarato. Il Ministero degli interni, in un comunicato stampa, ha fatto sapere che "i militari della NATO hanno agito al di fuori del loro mandato e della loro autorità. Possono infatti intervenire solo nel caso sia messa a repentaglio la loro sicurezza altrimenti sono tenuti a richiedere l'intervento della autorità macedoni ed aspettare la loro assistenza".


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