Si è svolto il 25 febbraio, nelle belle sale dell'ex convento di S. Croce a Pisa, il convegno "La cooperazione decentrata con l'area dei Balcani - L'esperienza pisana", organizzato dall'Istituzione Centro Nord-Sud.

27/02/2002 -  Anonymous User

L'assessore provinciale Manola Guazzino ha introdotto gli ospiti con una riflessione sul crescente impegno del territorio pisano verso i Balcani, che da destinatari non tradizionali della solidarietà pisana si sta trasformando sempre più in area privilegiata. Dall'esperienza balcanica si sta inoltre muovendo la Provincia di Pisa nel tentativo generalizzato di dare maggiore strutturalità, coerenza ed omogeneità all'attività di cooperazione decentrata nel suo complesso, attraverso la creazione di Tavoli di lavoro tematici e per aree geografiche che favoriscano una co-progettazione dei soggetti interessati ed una crescita comune.
Il convegno, prima di passare alla presentazione delle attività dei soggetti pisani, ha ospitato il dott. Gonnella (UNOPS) ed il progetto CReB del Comune di Venezia, che hanno proposto delle riflessioni sulla cooperazione decentrata e presentato gli strumenti offerti dalle rispettive agenzie. Gonnella ha sottolineato come la realtà della cooperazione decentrata nel quadro dei programmi di sviluppo umano di UNOPS abbia mobilitato e messo in circolo in pochi anni oltre 200 comuni, 11/12 regioni e competenze professionali legate al territorio inimmaginabili, tanto che lo stesso UNDP (il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite) ha preso atto del valore del "metodo decentrato" e lo ha inserito come prioritario nei propri interventi.
Il progetto CReB è invece un portale web promosso dal Comune di Venezia con l'obbiettivo di mettere in rete i soggetti e gli enti locali che si sono attivati nei Balcani nell'ambito dei progetti di sviluppo umano di UNOPS.
Il programma della giornata è proseguito con la presentazione dei talvolta piccoli, ma importanti progetti di solidarietà promossi dalle diverse realtà del territorio pisano: il progetto "La bottega di Scutari" del consorzio POLIS, per il sostegno lavorativo ai giovani di Scutari (Albania) beneficiari di precedenti progetti di formazione lavorativa; il progetto "Eurolink", di ARCS, per la promozione della partecipazione dei giovani e dei media indipendenti alla costruzione delle democrazia in Jugoslavia; l'iniziativa "Da vidimo", per la creazione di una mediateca e spazio sociale per i profughi residenti nella municipalità di Selova, nel Sud della Serbia (Tavola per la Pace del Comune di Pontedera); la promozione da parte del Movimento Shalom di un centro per l'educazione ai diritti umani a Sarajevo; il progetto per donne vittime della tratta e del traffico nel nord dell'Albania promosso dall'Associazione Donne in Movimento.
Tutti hanno sottolinetato l'importanza della mobilitazione della società civile pisana e del partenariato con quelle dei paesi beneficiari.

Ha concluso il dibattito la dott.ssa Guidotti, del Servizio Attività Internazionali della Regione Toscana, che ha a sua volta sottolineato il crescente impegno nei Balcani anche della Regione, che ha superato il 40% dei finanziamenti alla cooperazione.
La giornata si è conclusa con un dibattito, nel corso del quale la Provincia di Livorno ha brevemente presentato le proprie attività e l'Osservatorio sui Balcani ha invitato tutti a sottoscrivere l'Appello per l'integrazione dei Balcani in Europa ed a partecipare alle iniziative a Sarajevo dal 4 al 7 aprile p.v., legate all'anniversario dell'inizio del conflitto.
Emiliano Bertoldi


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