Per andare oltre alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Per salvaguardare i diritti di donne e uomini che abitano in città, fulcro della vita e delle contraddizioni moderne. Uno sforzo per riconquistare cittadinanza.

03/10/2002 -  Anonymous User

Il Comune di Venezia, nel 54esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, organizza, con le città di Barcellona e Saint Denis, la Terza Conferenza per la Carta Europea dei Diritti dell'Uomo nella Città, il 9 e 10 dicembre 2002, presso la Venice International University, all'Isola di S. Servolo.
La Conferenza vuole essere un momento di incontro e di verifica a livello europeo e internazionale inteso a valutare la validità e la portata della Carta dei Diritti dell'Uomo nella Città, in particolare alla luce della Convenzione sul futuro dell'Europa.

Ma perché elaborare, all'alba del 21° secolo, una carta europea dei diritti dell'uomo nellacittà?
Dappertutto, secondo i promotori della Carta, laddove il popolo delle campagne prosegue la sua lunga marcia verso le città ed esse accolgono un numero sempre maggiore di viaggiatori di passaggio, ma ugualmente e soprattutto di stranieri alla ricerca della libertà, di un lavoro e di scambi di conoscenze, la città è diventata il futuro dell'umanità.
E' oggi il luogo di ogni incontro e pertanto di tutti i possibili. E' ugualmente il terreno
di tutte le contraddizioni, e quindi di tutti i pericoli: è entro lo spazio urbano dallefrontiere mal definite che si ritrovano le discriminazioni legate alla disoccupazione,
alla povertà, al disprezzo delle differenze culturali, ma nel contempo è li' che sidelineano e si moltiplicano delle prassi civiche e sociali di solidarietà.
La città di oggi impone quindi di precisare meglio certi diritti - affermano sempre gli estensori del documento - perché è il luogo dove abitiamo, dove cerchiamo del lavoro, dove ci spostiamo. Impone ugualmente di riconoscere nuovi diritti: il rispetto dell'ambiente, la garanzia di un cibo sano, di tranquillità, di possibilità di scambi e di svaghi, ecc.
E' poi vero che, di fronte alla crisi che colpisce la concezione delegataria della
democrazia a livello degli Stati nazionali e all'inquietudine che suscitano leburocrazie europee, la città appare come la risorsa di un nuovo spazio politico e
sociale.
Là si prospettano le condizioni di una democrazia di prossimità. Là viene offertal'occasione di una partecipazione al diritto di cittadinanza di tutti gli abitanti: una
cittadinanza a livello cittadino. Se è vero che viene riconosciuto ad ogni personaognuno dei diritti definiti, spetta ugualmente a ciascun cittadino, libero e solidale, di
garantirli tutti.


Per questi motivi il Comune di Venezia si è impegnato affinché i Sindaci sottoscrivano la Carta e mettano in atto tutte le azioni di loro competenza per concretizzarla e svilupparla a livello cittadino. L'adesione formale, tramite atto deliberativo, entro il 10 dicembre 2002, rappresenterà un importante segnale di partecipazione da parte dei Comuni a favore di un'Europa dei diritti delle donne e degli uomini, abitanti delle città, aggiungendosi alle città di 19 paesi che ad oggi hanno sottoscritto alla Carta.
Nel sito della Conferenza www.comune.venezia.it/conferenzadiritti è possibile trovare il modulo per l'iscrizione, il programma della conferenza e il testo della Carta.


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