Sono sempre più quelli che in Bulgaria iniziano a mettere in dubbio le promesse elettorali dell'ex-re ed ora Primo ministro Simeone II. Aveva promesso che in soli 800 giorni avrebbe milgiorato lo standard di vita dei bulgari. Non è ancora avvenuto.

12/07/2002 -  Anonymous User

Tutti i giornali bulgari riportavano nei giorni scorsi in prima pagina le foto del Primo ministro Simeone II mentre, nel piccolo villaggio di Balkantsi, simbolicamente mieteva un piccolo appezzamento di campo per inaugurare la stagione di raccolta del grano.
Proprio in quell'occasione, ad un giornalista della BBC che gli faceva notare come nonostante la dichiarazione pre-elettorale che avrebbe, in soli 800 giorni, migliorato lo standard di vita dei bulgari niente di tutto questo era avvenuto l'ex-re ha risposto che "c'è stato un malinteso. Io ho affermato che avremmo fatto del nostro meglio per migliorare in 800 giorni lo standard di vita dei cittadini della Bulgaria".
Cresce il malumore nei confronti del suo governo. Zhelyazko Hristov, Presidente della Confederazione bulgara dei Sindacati Indipendenti (CITUB) definisce il primo anno di lavoro del governo di Simeone II come fallimentare: "Non possiamo continuare a sottoscrivere patti con il governo se quest'ultimo non ha alcuna soluzione per i problemi più presssanti che deve affrontare il Paese".
E Veneli Tsachevski, dell'Istituto per la Ricerca di Politica Contemporanea, in un editoriale pubblicato su Monitor afferma che "il numero di cittadini scontenti dell'operato di Simeone II è in netta ascesa soprattutto per il mancato rispetto di aumentare gli standard di vita in Bulgaria. Uno degli elementi dove il Governo ha perso molta credibilità è stata la lotta contro la corruzione ed il crimine che non ha portato, sino ad ora, ad alcun risultato".
Proprio in merito alla corruzione ha avuto molto spazio sui media bulgari la questione del livello endemico di corruzione nel settore sanitario. Per ogni prestazione sanitaria i cittadini bulgari sarebbero obbligati a pagare in nero i medici. In un'intervista pubblicata sul quotidiano "Standard" Bozhidar Finkov, Ministro della sanità, ha ammesso che vi sia un forte tasso di corruzione che caratterizza il settore sanitario. "Il basso livello dei salari percepiti in questo settore e la carenza di medicinali a disposizione sono l'humus nel quale la corruzione nasce e si moltiplica" ha dichiarato quest'ultimo.


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