Voci nel buio

15 gennaio 2013

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Trieste, un ragazzino non vedente e le guerre nei Balcani. Sono i protagonisti di Voci nel buio , film italo sloveno diretto da Rodolfo Bisatti e prodotto da Gianluca Arcopinto, Kineofilm e Studio Arkadena. Il film è stato presentato in anteprima nazionale venerdì scorso alla Casa del Cinema di Venezia.

L'azione si svolge nel popolare quartiere triestino di Rozzol Melara , “il quadrilatero”. Angelo, fondatore di un'associazione di solidarietà con i profughi jugoslavi negli anni delle guerre balcaniche, ha smesso di parlare. Abbandonata la carriera di professore, vive consegnando giornali di notte, in una Trieste su cui incombe la minaccia dei lupi. La polizia lo mette sotto indagine quando un serbo, aiutato da Angelo durante la guerra, lo accusa di traffico di esseri umani, e di essere responsabile della scomparsa di sua moglie e sua figlia. Angelo piange con le mani, viene preso a cazzotti e scaraventato per terra dalla moglie sull'orlo di una crisi di nervi. Ma non riesce a difendersi. Finché il figlio, che ha perso la vista dopo un'operazione, non comincia a comunicare con lui. Con una telecamera.

Finalmente un film sulle guerre nei Balcani senza stupri etnici, sangue o miele. L'autore non si sforza di scioccare o di spiegarci cosa è successo in ex Jugoslavia. Ci racconta cosa è successo da noi, come quelle guerre hanno cambiato le vite di alcuni a volte senza ritorno. Il finale mostra che entrare nel tunnel a volte significa uscirne. Sorprendente.

Prossime proiezioni  martedì 15 gennaio a Udine (20.30 Cinema Visionario) e mercoledì 16 gennaio a Trieste (16.30 e 21 Cinema Ariston); mercoledì 23 gennaio a Trento (21.00 Cinema Astra)


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