L'organizzazione non-governativa "Forum dei cittadini di Srebrenica" ha rivolto una lettera aperta (Glas Srpski- 20 settembre) alle organizzazioni internazionali attive in Bosnia-Erzegovina nella quale viene denunciato il clima di corruzione e malversazioni in cui è caduta la città. Non esenti da responsabilità sarebbero, secondo gli attivisti del Forum, anche alcuni rappresentanti internazionali o poco attenti a leggere i rischi della propria presenza e dei propri interventi nella realtà locale o personalmente coinvolti negli illeciti. Il Forum porta ad esempio l'apertura, tre anni fa, di un panificio a Srebrenica grazie a fondi dell'UNHCR . Il progetto era stato affidato ad un ONG locale. I macchinari, obsoleti, furono acquistati in Serbia ma venne presentata ai donatori internazionali documentazione falsa dove veniva dichiarato fossero nuovi. I lavoratori del panificio non ricevettero per ben 17 mesi lo stipendio ed infine vennero licenziati ed il panificio chiuso. Nonostante questo l'UNHCR ha stanziato recentemente altri 100.000 DM affidandoli alla medesima ONG il cui presidente, Stevan Janjic, si era comportato in maniera perlomeno ambigua.
Nella lettera aperta si chiede ai rappresentanti delle Nazioni Unite in Bosnia-Erzegovina di controllare e revisionare maggiormente le donazioni e gli investimenti della Comunità Internazionale a Srebrenica. Il presidente del Forum, Marinko Sekulic Kokeza, ha tenuto a sottolineare come nei sei anni successivi alla guerra Srebrenica, a causa della corruzione, ha subito un progressivo impoverimento. Nonostante la presenza internazionale e paradossalmente anche a causa della stessa.

28/09/2001 -  Anonymous User

L'organizzazione non-governativa "Forum dei cittadini di Srebrenica" ha rivolto una lettera aperta (Glas Srpski- 20 settembre) alle organizzazioni internazionali attive in Bosnia-Erzegovina nella quale viene denunciato il clima di corruzione e malversazioni in cui è caduta la città. Non esenti da responsabilità sarebbero, secondo gli attivisti del Forum, anche alcuni rappresentanti internazionali o poco attenti a leggere i rischi della propria presenza e dei propri interventi nella realtà locale o personalmente coinvolti negli illeciti. Il Forum porta ad esempio l'apertura, tre anni fa, di un panificio a Srebrenica grazie a fondi dell'UNHCR . Il progetto era stato affidato ad un ONG locale. I macchinari, obsoleti, furono acquistati in Serbia ma venne presentata ai donatori internazionali documentazione falsa dove veniva dichiarato fossero nuovi. I lavoratori del panificio non ricevettero per ben 17 mesi lo stipendio ed infine vennero licenziati ed il panificio chiuso. Nonostante questo l'UNHCR ha stanziato recentemente altri 100.000 DM affidandoli alla medesima ONG il cui presidente, Stevan Janjic, si era comportato in maniera perlomeno ambigua.
Nella lettera aperta si chiede ai rappresentanti delle Nazioni Unite in Bosnia-Erzegovina di controllare e revisionare maggiormente le donazioni e gli investimenti della Comunità Internazionale a Srebrenica. Il presidente del Forum, Marinko Sekulic Kokeza, ha tenuto a sottolineare come nei sei anni successivi alla guerra Srebrenica, a causa della corruzione, ha subito un progressivo impoverimento. Nonostante la presenza internazionale e paradossalmente anche a causa della stessa.


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