A Mostar Eve Ensler, autrice di 'Monologhi della vagina'. "Grazie alle donne
bosniache che nonostante l'inferno subito e le tragedie attraversate stanno
ricostruendo questo Paese".

08/04/2003 -  Anonymous User

In più di 385 città del mondo si sono celebrati i V-days, campagna contro la violenza sulle donne. Anche Sarajevo e Mostar hanno ospitato quest'anno video, concerti, dibattiti e perfomances teatrali all'interno di questo progetto nato del 1998.

Per gli ultimi giorni della campagna, svoltasi dal 18 al 23 marzo, è arrivata
in Bosnia Eve Ensler, autrice dell'oramai famoso pezzo teatrale 'Monologhi
della vagina', interpretato negli USA ed in Europa da attrici molto
rinomate.
A Mostar il pezzo teatrale è stato invece rappresentato da giovani attrici,
attiviste del V-day. Ed Eve Ensler, che a Mostar era già stata durante la
guerra, si è dichiarata incantata dall'esibizione delle ragazze mostarine. Al
pubblico ha affermato di non aver mai visto uno spettacolo così genuino e
sincero come quello realizzato sul palco di Mostar.

"E' ovvio che le giovani donne rappresentano il nostro futuro. Sono vagine
decise quelle salite sul palcoscenico, femminili, divertenti, tenere e tristi.
Bellissime. E lo è anche il mondo". Eve Ensler ha poi voluto denunciare
l'intervento americano in Iraq. "Proprio in questo momento questo pazzo governo
americano sta creando un nuovo terribile ordine in Iraq. Credo che l'energia
che questa sera stiamo creando qui e con i 1052 video trasmessi in altrettante
sale del mondo potremmo essere più forti di questi pazzi che stanno guidando il
mondo. Sono certa che saremo più forti di loro".

"La mia ultima volta a Mostar è stata subito all'indomani della guerra" - ha
aggiunto poi l'autrice oramai in lacrime - "e non dimenticherò mai come mi
sentivo quando ho visto distrutto il Ponte vecchio. Quel ponte mi sembrava una
metafora del mondo intero. Ma sono più felice quando vedo la ricostruzione del
ponte. Nonostante questo mondo sia capace di essere violento abbiamo ancora la
capacità di costruire. E per l'ennesima volta devo ringraziare le donne
bosniache che nonostante l'inferno subito e le tragedie attraversate stanno
ricostruendo questo Paese".


Quest’anno OBCT festeggia 20 anni. Aiutaci a continuare il nostro cammino, rimani vicino alla nostra comunità di cui fanno parte corrispondenti, attivisti della società civile, ricercatori universitari, studenti, viaggiatori, curiosi e tutti i nostri lettori. Abbonati a OBCT!