In Piazza Europa, a Civitas, sarà presente uno stand ed una delegazione proveniente da Sarajevo. Un modo per conoscere meglio i faticosi passi della Bosnia Erzegovina oltre la tragedia della guerra, verso l'Europa

23/02/2004 -  Anonymous User

A quasi dieci anni dalla fine della guerra in Bosnia Erzegovina si sta ancora faticosamente cercando di rilanciare un'economia messa in ginocchio dalla tragedia di un conflitto e dalla necessità di una transizione da un sistema socialista all'economia di mercato. C'è chi, in questi anni, ha cercato di farlo cercando di rispettare le risorse locali e cercando di promuovere uno sviluppo sostenibile e non invasivo.

Tra questi vi è Con.Solida, consorzio di secondo grado cui aderiscono 50 cooperative sociali e organismo di sviluppo cooperativo che rappresenta la più estesa rete di imprese sociali operante in Trentino. Costituitosi nel 1986, il Consorzio nacque dall'esigenza di sviluppare nella realtà trentina un modo nuovo di operare nel sociale, garantendo servizi efficaci alla persona e promuovendo opportunità di inserimento lavorativo a persone in situazione di svantaggio personale e sociale.

Con.Solida ha avviato in questi anni progetti anche nell'ambito della cooperazione allo sviluppo.

Uno di questi, in collaborazione con il comune di Sarajevo, si pone come obiettivo la promozione di imprese sociali per favorire lo sviluppo sostenibile, sociale ed economico in Bosnia Erzegovina.

In Piazza Europa, ambito nel quale Civitas ha deciso di festeggiare l'allargamento dell'Unione europea il prossimo 1 maggio, anche questo progetto avrà un proprio stand. Saranno presenti Zelko Komsic e Sabahudin Pelja, in rappresentanza del sindaco di Sarajevo; Adnan Vlajcic, manager dell'ufficio informazioni sul turismo del Cantone di Sarajevo; Refik Numic, presidente dell'assemblea di WIGWAM, e professore dell'Università' di Sarajevo, Facoltà di agricoltura ed infine Nermin Bascausevic e Ahmed Kalajdzisalihovic, artigiani locali.

La presenza delle delegazione bosniaca sarà anche un'occasione per conoscere meglio le risorse culturali e naturali di un Paese molto bello ed alcuni prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato locale. Tra questi il miele, le marmellate, il formaggio, i mobili in legno di origine turca, le scarpette tipiche bosniache fatte e ricamate a mano ed infine la produzione del tutto particolare di cuscini imbottiti di grano saraceno biologico per curare il mal di schiena.


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