"L'Impegno dell'Italia nei Balcani: Consolidamento Istituzionale e Rilancio Economico": è il titolo del convegno che si è svolto il 13 marzo presso il Ministero degli Esteri. L'iniziativa ha presentato gli strumenti finanziari a sostegno dell'impegno dell'Italia nella stabilizzazione dell'area balcanica

28/03/2006 -  Anonymous User

Fonte: Formez (di Eleonora De Feo)

Sono stati presentati alcuni interventi svolti negli anni. Si è trattato di un'importante momento di sintesi dell'azione nazionale per il periodo 2000-2005, il quale ha dimostrato concretamente la volontà del nostro Paese a perseguire l'azione fino al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.

L'incontro si inserisce nell'ambito del "Programma di sostegno alla cooperazione regionale", promosso dal MAE e del quale il Formez è soggetto attuatore. Tale progetto mira alla creazione di accordi di partenariato concreti e stabili tra le Regioni italiane ed i paesi della sponda sud del Mediterraneo e dei Balcani occidentali.

Erano presenti all'evento personalità politiche, accademici, giornalisti, imprenditori, operatori delle ONG, il corpo diplomatico, funzionari ministeriali ed esperti balcanisti, i quali hanno presentato una sintesi delle azioni svolte nell'area di interesse attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dalle leggi 49/87 - 84/01 - 180/92 e 212/92.
Oltre mezzo miliardo di euro è stato stanziato dall'Italia per progetti riguardanti il consolidamento istituzionale, l'armonia tra i popoli e lo sviluppo economico. Tra questi, l'Albania ha ricevuto 290 milioni, la Serbia ed il Montenegro 108 milioni, quindi la Macedonia 48 milioni e la Croazia 4 milioni.

Nello specifico, l'attenzione si è concentrata su temi quali privatizzazioni, mercato del lavoro, creazione e rafforzamento delle istituzioni e delle amministrazioni, riforme legislative, problematiche sociali, istruzione, ambiente, e tutela del patrimonio culturale e religioso.

Un ruolo centrale è stato attribuito al processo di risanamento delle infrastrutture nei settori energetico, idrico, dei trasporti e della protezione ambientale, necessario ad assicurare il rilancio industriale e a favorire la competitività.

Si è rivelata inoltre notevole l'iniziativa volta al sostegno delle PMI nella Regione, condotta mediante la predisposizione di linee di credito mirate e programmi di assistenza tecnica e la formazione. "Anche se le sfide nei Balcani sono ancora tante, ciò non significa che molta strada non sia stata già fatta", ha riferito Giulio Terzi di Sant'Agata, Direttore Generale agli Affari Politici Multilaterali del MAE.


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