Si può perseguire lo sviluppo sociale ed economico di una città partendo dalla valorizzazione della sua storia e dalla cooperazione decentrata? L'esperienza di Kragujevac, Serbia

06/03/2007 -  Luca Lietti

La città di Kragujevac (Serbia) ha incentrato buona parte del suo rilancio economico e sociale sulle relazioni e sulla cooperazione con altri enti locali, in special modo con quelli italiani.

Questa città operaia e industriale ha espresso da tempo la volontà di proiettarsi al di fuori dei confini nazionali, qualsiasi essi fossero: ieri quelli della Jugoslavia oggi quelli della Serbia. Attraverso la propensione e la capacità di relazionarsi con altre realtà, Kragujevac intende affrancarsi dagli strascichi delle guerre e delle crisi degli anni Novanta. L'amministrazione municipale ha fatto propria questa vocazione costruendo una rete di cooperazione con molteplici attori internazionali con l'obiettivo di valorizzare le iniziative che nascono nel contesto locale.

La cooperazione con l'Italia si esprime attraverso diversi rapporti, talvolta strutturati all'interno di reti internazionali. Attraverso iniziative e progetti di cooperazione antiche "amicizie", nate dai gemellaggi degli anni Settanta, hanno trovato nuovo slancio e si sono trasformate in forti parternariati. Altre importanti collaborazioni sono nate più di recente sull'onda degli aiuti umanitari immediatamente successivi all'intervento NATO (1999).

Da questa fitta rete di collaborazioni internazionali, l'amministrazione municipale della città serba non solo ha potuto ricavare le risorse economico-finanziarie necessarie per lo sviluppo e per arginare le diverse emergenze sociali, ma ha soprattutto mutuato alcune esperienze di local governace che hanno rafforzato le sue capacità di intervento nei diversi settori chiave per avviare il processo di rinascita della città.

La seguente analisi si concentra sulle collaborazioni in ambito sociale ed economico tra Kragujevac e l'Italia. Questo lavoro non ha la pretesa di fornire un quadro esaustivo della complessità e dell'ampiezza dei rapporti di cooperazione che la città serba vanta con le varie realtà locali del nostro paese, ma di risultare sufficientemente indicativo delle strategie e delle modalità di cooperazione così come delle potenzialità future che queste relazioni esprimono.

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