Articoli di Francesco Marilungo

Notte di nozze

24/05/2019 -  Francesco Marilungo

Notte di nozze, pubblicato da L'Asino d'oro Edizioni, è un riuscito affresco storico e sociale della Turchia degli anni ’70

Turchia: non rivedrò più il mondo

16/01/2019 -  Francesco Marilungo

La prigione è senz’altro uno dei tòpoi letterari più importanti della letteratura turca del novecento. Indagato anche in "Non rivedrò più il mondo", inno all'immaginazione, alla forza della mente, al potere di trascendenza dai confini corporali

Turchia: essere madre o coricarsi e morire?

20/07/2018 -  Francesco Marilungo

Aysel cresce credendo in un messaggio di liberazione - quello della nuova Turchia di Atatürk - ma nel corso della sua vita non fa altro che decostruire quella narrativa nazionale, per scoprirla essere una prigione. Una recensione

Tol. Storia di una vendetta

21/07/2016 -  Francesco Marilungo

Murat Uyurkulak è uno degli scrittori più rappresentativi dell’opposizione turca. In Tol. Storia di una vendetta, recentemente uscito in italiano, racconta la Turchia dopo il colpo di Stato del 1980

Hakan Günday: Ancóra

09/03/2016 -  Francesco Marilungo

La Turchia come ponte tra Oriente e Occidente o piuttosto come condotto digerente? Il romanzo Ancóra ci porta nel laboratorio di Caronte, nell’antro oscuro dove riposano i trafficanti. Una recensione

Libri: guardare dietro la montagna

08/01/2016 -  Francesco Marilungo

La scrittrice Bejan Matur non ha simpatie per il PKK, anzi. Sente però il dovere morale di recuperare, senza giudicare, le storie e le ragioni di chi è partito per la montagna. Una recensione

Ismet Prcić: schegge

02/07/2015 -  Francesco Marilungo

Nel romanzo d'esordio di Ismet Prcić, giovane scrittore bosnaico trapiantato in California, la guerra esplode, inesorabile, nella propria interiorità. Una recensione

Turchia: noi lettori, fra la A e la Zeta

11/03/2015 -  Francesco Marilungo

Due solitudini, destinate ad incontrarsi. E' uscito in Italia A con Zeta, romanzo dell'astro nascente della letteratura turca Hakan Günday. Una recensione