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Ragazzini scherzano con i giornalisti stranieri. Dicembre 1992 © Mario Boccia

Continua il viaggio della mostra “Sarajevo 1992–1996 – l’assedio più lungo” del fotografo italiano Mario Boccia, che dopo le tappe di Rovereto, Belgrado e Zagabria e Sarajevo, dov’è esposta per tutto il mese di novembre, sarà parallelamente inaugurata a Genova l’11 novembre a Palazzo Ducale e vi rimarrà esposta fino al 13 dicembre.

Realizzata dal Museo Storico Italiano della Guerra (MITAG) di Rovereto e da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT), la mostra racconta attraverso scatti in bianco e nero la dura quotidianità degli abitanti di Sarajevo durante gli anni di distruzione della loro città. Queste fotografie non sono solo testimonianza di devastazione e perdita, ma anche di speranza, dignità e dei gesti invisibili di solidarietà che hanno tenuto unita la comunità cittadina.

Mario Boccia, fotogiornalista freelance, ha realizzato reportage su questioni internazionali e pubblicato articoli e fotografie su molte testate giornalistiche italiane. Ha lavorato per vent’anni in scenari di guerra e povertà in Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente, cercando di individuare segnali di speranza anche nelle situazioni più disperate. È stato corrispondente e inviato de “il Manifesto” da Sarajevo, Belgrado, Pristina, Skopje, Dyarbakir e Baghdad.

L’esposizione di Genova è dedicata a Stefano Kovac, Presidente di ARCI Genova, militante, politico, visionario, cooperante per ICS a Sarajevo durante la guerra, che ci ha lasciato nel 2025.

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