[English text below] Prosegue il viaggio della mostra “Sarajevo 1992–1996 – l’assedio più lungo” del fotografo italiano Mario Boccia, che dopo le tappe di Rovereto, Belgrado e Zagabria, sarà inaugurata a Sarajevo presso il Museo storico della Bosnia Erzegovina il 2 novembre 2026. La mostra resterà a Sarajevo per tutto il mese di novembre, mentre sarà parallelamente inaugurata a Genova l’11 novembre a Palazzo Ducale e vi rimarrà esposta fino al 13 dicembre.
Realizzata da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e dal Museo Storico Italiano della Guerra, la mostra racconta attraverso scatti in bianco e nero la dura quotidianità degli abitanti di Sarajevo durante gli anni di distruzione della loro città. Queste fotografie non sono solo testimonianza di devastazione e perdita, ma anche di speranza, dignità e dei gesti invisibili di solidarietà che hanno tenuto unita la comunità cittadina.
Mario Boccia, fotogiornalista freelance, ha realizzato reportage su questioni internazionali e pubblicato articoli e fotografie su molte testate giornalistiche italiane. Ha lavorato per vent’anni in scenari di guerra e povertà in Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente, cercando di individuare segnali di speranza anche nelle situazioni più disperate. È stato corrispondente e inviato de “il Manifesto” da Sarajevo, Belgrado, Pristina, Skopje, Dyarbakir e Baghdad.
L’ospitalità della mostra è organizzata nell’ambito del progetto “Trancityons”, cofinanziato dall’Unione Europea (CERV-2024-CITIZENS-REM).
Di seguito il programma dell’inaugurazione il 2 novembre:
- Introduzione – Elma Hasimbegović, direttrice del Museo storico della Bosnia Erzegovina
- Saluti istituzionali – S.E. Sarah Eti Castellani, Ambasciatrice d’
Italia in Bosnia Erzegovina, e Chiara Sighele, direttrice del Centro per la Cooperazione Internazionale (CCI), di cui OBCT è unità operativa - Intervento di Mario Boccia, autore delle fotografie
- Testimonianze di alcune delle persone ritratte da Mario Boccia durante l’assedio
Per maggiori informazioni:
Museo storico della Bosnia Erzegovina (Historijski muzej Bosne i Hercegovine)
e-mail: histmuz@bih.net.ba
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The journey of the exhibition “Sarajevo 1992–1996 – The Longest Siege” by Italian photographer Mario Boccia continues. After stops in Rovereto, Belgrade and Zagreb, it will open in Sarajevo at the History Museum of Bosnia and Herzegovina on 2 November 2026. The exhibition will remain in Sarajevo throughout November. In parallel, it will open in Genoa on 11 November at Palazzo Ducale, where it will be on display until 13 December.
Produced by Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa and the Italian Historical War Museum (Museo Storico Italiano della Guerra), the exhibition uses black-and-white images to portray the harsh daily life of Sarajevo’s residents during the years their city was being destroyed. These photographs bear witness not only to devastation and loss, but also to hope, dignity and the unseen gestures of solidarity that held the city’s community together.
Mario Boccia is a freelance photojournalist who has reported on international affairs and published articles and photographs in many Italian newspapers and magazines. For twenty years he worked in places marked by war and poverty across Europe, Africa, Latin America and the Middle East, always looking for signs of hope even in the most desperate situations. He was a correspondent and special envoy for “il Manifesto” in Sarajevo, Belgrade, Pristina, Skopje, Diyarbakır and Baghdad.
The exhibition is hosted as part of the project “Trancityons”, co-funded by the European Union (CERV-2024-CITIZENS-REM).
Below is the programme for the opening on 2 November:
- Introduction – Elma Hasimbegović, Director of the Historical Museum of Bosnia and Herzegovina
- Institutional greetings – H.E. Sarah Eti Castellani, Ambassador of Italy to Bosnia and Herzegovina, and Chiara Sighele, Director of the Centre for International Cooperation (CCI), of which OBCT is an operational unit
- Remarks by Mario Boccia, author of the photographs
- Testimonies from some of the people Mario Boccia photographed during the siege
For more information:
Historical Museum of Bosnia and Herzegovina (Historijski muzej Bosne i Hercegovine)
e-mail: histmuz@bih.net.ba




