Bansko, una città aperta al mondo
11/08/2026, Gentiola Madhi
Con i suoi poco più di 13 mila abitanti, Bansko è una delle più rinomate località sciistiche della Bulgaria e una destinazione invernale per tutta l’area dei Balcani. Adagiata ai piedi del Parco Nazionale del Pirin, Bansko offre sentieri panoramici, sorgenti termali naturali e uno stile di vita in stretto contatto con la natura. Tutto quello che serve per attrarre chi cerca un equilibrio nuovo tra sviluppo personale e professionale, magari scegliendo di lavorare lontano da città e ufficio.
L’area non rimane comunque indifferente allo spopolamento, una questione centrale per il futuro delle aree rurali in Europa sud-orientale e danubiana. Una sfida a cui si rivolge – tra gli altri – il progetto Danube4Rural.com, finanziato con fondi di coesione Ue, che mette insieme un consorzio proveniente da 10 paesi europei. Obiettivo, contrastare lo spopolamento rurale, incentivando lavoro da remoto e uno stile di vita in connessione con la natura. L’ambizione è sviluppare entro il 2027 un modello di governance transnazionale che supporterà le comunità locali ad attrarre nomadi digitali, lavoratori da remoto ed imprese innovative.
L’esperienza di Bansko, una delle località oggi più interessanti nella sua capacità di attrarre lavoratori da remoto e nomadi digitali, può fungere da esempio anche per altre aree rurali del continente.
A Bansko e al progetto Danube4Rural abbiamo dedicato un reportage: Lavorare da remoto in Europa sud-orientale: in Bulgaria, Bansko fa da apripista
Questo articolo è stato prodotto nell’ambito del progetto EuSEE, co-finanziato dall’Unione europea. Tuttavia, i punti di vista e le opinioni espresse sono esclusivamente quelli dell’autore/degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’autorità concedente e l’Unione europea non può esserne ritenuta responsabile.









