Giorgio Comai ita eng bhs

Giorgio Comai - ricercatore

Master interdisciplinare in Ricerche e studi sull'est europeo (Mirees), laurea in Scienze politiche all'Università degli Studi di Bologna. Ha svolto studio e ricerca presso l'Università Rggu di Mosca. Collabora a ricerche e pubblicazioni dell'Istituto per l'Europa Centro-Orientale e Balcanica dell'Università degli Studi di Bologna. È membro del direttivo di Asiac - Associazione per lo Studio in Italia di Asia centrale e Caucaso. Il suo lavoro di ricerca si è incentrato su politiche giovanili in Russia e stati de facto nello spazio post-sovietico, occupandosi anche di metodi per l'estrazione e l'analisi di contenuti testuali disponibili in rete. Parla correntemente russo e romeno. Dottorando alla School of Law and Government della Dublin City University, fa parte della rete Marie Curie ITN "Post-Soviet tensions". Lavora per Osservatorio dal 2009. Attualmente è in aspettativa. È su Twitter come @giocomai.


Articoli di Giorgio Comai

Quando le cose non vanno come dovrebbero

31/03/2015 -  Giorgio Comai

Un ricercatore di OBC - ora presso l'Università di Dublino - racconta due momenti in cui Osservatorio ha fatto la differenza

Georgia: la pagina mancante negli Accordi di Associazione

24/06/2014 -  Giorgio ComaiMirela Oprea

Può essere una pagina, un paragrafo o anche soltanto due righe. Ma l’importanza di includere elementi a tutela dei minori negli Accordi di Associazione europei non può essere sottovalutata

Amore in Crimea

27/05/2014 -  Giorgio Comai

I timori per quanto sta accadendo in Ucraina erano stati anticipati da vari studiosi. Ma cosa ha fatto l'Unione europea per limitare la crisi? E che cosa potrebbero fare le istituzioni europee per evitare che i cittadini ucraini perdano la fiducia nell'Europa? Un'analisi

Vilnius, chi ha lasciato i bambini fuori dall'Accordo?

05/12/2013 -  Giorgio Comai

Gli Accordi di associazione discussi con i partner orientali dall'Ue a Vilnius non devono essere ridotti esclusivamente al tema degli scambi commerciali, ma sono molto più ampi. Ad esempio riguardano i diritti dei minori. Alcune riflessioni a partire dall'analisi dei testi sottoscritti da Moldavia e Georgia

Romania, l'importanza del doposcuola

24/09/2013 -  Giorgio Comai Bucarest, Drăxeni

Il premier Victor Ponta, nella primavera scorsa, si era speso con dichiarazioni a sostegno del doposcuola pubblico. Rimaste però senza conseguenze. È un peccato, perché il doposcuola può essere fondamentale sia in contesti urbani che di campagna. Non solo in Romania. Un reportage

Ucciso il giornalista Akhmednabi Akhmednabiev

15/07/2013 -  Giorgio Comai

Lo scorso 9 luglio è stato ucciso in Daghestan il giornalista Akhmednabi Akhmednabiev. Condanna e impegno ad occuparsi delle indagini nelle dichiarazioni delle autorità, cordoglio unanime da parte delle organizzazioni di giornalisti e associazioni della società civile locale

Georgia, viaggio nel cuore del Caucaso

25/06/2013 -  Giorgio Comai

Maura Morandi, in Georgia dal 2003 e storica collaboratrice di Osservatorio, ha recentemente pubblicato una “guida per viaggiare” in Georgia. Non solo guida turistica, ma soprattutto libro con cui esplorare vari aspetti della vita nel paese, senza dimenticare i suoi legami con l'Italia

Report ICG sull'Abkhazia, alcune note

18/04/2013 -  Giorgio Comai

Le raccomandazioni incluse nell’ultimo report dell’ICG sull’Abkhazia indicano passi importanti per migliorare la situazione nella regione. Al solito, il report ICG è ricco di informazioni e dettagli. Ma ha anche qualche imprecisione

Abkhazia: io, preoccupato per la legge sulla lingua

06/11/2012 -  Giorgio Comai

La legge sulla lingua di stato approvata dalle autorità di Sukhumi rischia di esacerbare le relazioni interetniche in Abkhazia. Un terriorio che nonostante la pulizia etnica della guerra del 1992-1993 rimane multietnico. Un reportage del nostro inviato

Georgia, le elezioni parlamentari sono solo l'inizio

27/09/2012 -  Giorgio Comai

Dopo più di otto anni di governo ininterrotto di Saakashvili, caratterizzato da luci e ombre, le elezioni politiche del primo ottobre potrebbero essere l'inizio di una nuova fase per la Georgia. In cui l'opposizione sogna di vincere alle urne e non di fare la rivoluzione