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Presentazione del libro dell’antropologa slovena Katja Hrobat Virloget, pubblicato in Italia da Bottega Errante, che racconta l’esodo giuliano-dalmata dal punto di vista meno ascoltato: quello di chi non partì. In presenza dell’autrice, modera Stefano Lusa, giornalista di Radio Capodistria

Katja Hrobat Virloget racconta in “Esodo: il silenzio di chi resta” (in libreria dal 28 gennaio) come questa ricerca nasca da una lacuna, personale e collettiva, nella conoscenza storica. Da slovena, spiega, ha sperimentato in prima persona un vuoto di memoria: “Se da una parte del confine la violenza fascista è pressoché sconosciuta, dall’altra la memoria dell’esodo è stata cancellata”.

A partire da questa frattura nasce “Esodo. Il silenzio di chi resta”, un libro che racconta l’esodo giuliano-dalmata dal punto di vista meno ascoltato: quello di chi non partì. Frutto di anni di ricerca antropologica, il volume restituisce le voci delle persone che rimasero nei territori passati alla Jugoslavia, vivendo il passaggio traumatico da maggioranza a minoranza.
Intervengono Pierlugi Sabatti, Katja Hrobat Virloget, la traduttrice del libro Lucia Gaja Scuteri. Modera l’incontro Stefano Lusa.
Per approfondire, si veda l’articolo scritto da Stefano Lusa per OBCT, in occasione dell’uscita del libro in lingua slovena nel 2022.
Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
INFO:
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