Festival della Rotta Balcanica
Dal 17 al 27 marzo, tra Venezia e Mestre undici giorni di incontri, cinema, teatro e musica per approfondire le trasformazioni delle rotte migratorie verso l’Europa, su organizzazione di Lungo la Rotta Balcanica

Festival Rotta Balcanica
Festival Rotta Balcanica
Fonte: Lungo la Rotta Balcanica
Dal 17 al 27 marzo 2026 tra Venezia e Mestre si svolgerà la terza edizione del “Festival della Rotta Balcanica“, una rassegna di incontri, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, momenti di formazione e appuntamenti culturali dedicati all’approfondimento delle trasformazioni che negli ultimi anni hanno interessato una delle principali vie d’ingresso all’Europa.
Il festival sarà ospitato in diversi spazi della città, tra cui l’Università Ca’ Foscari, il Cinema Giorgione, la Scuola dei Laneri, il Circolo About, il Laboratorio Occupato Morion, il Cinema Dante, il Teatrino dei Frari e il Laboratorio Climatico Pandora, coinvolgendo docenti universitari, ricercatori, giornalisti, attivisti, operatori sociali e realtà associative impegnate nei propri territori sul tema delle migrazioni.
L’edizione 2026 si svolge a dieci anni dalla firma dell’accordo tra Unione Europea e Turchia del 2016, che ha segnato una svolta nella gestione dei flussi migratori lungo la rotta balcanica dopo l’apertura del corridoio umanitario del 2015, percorso da quasi un milione di persone dirette verso l’Europa. In questo decennio il contesto geopolitico e le politiche di controllo delle frontiere sono profondamente cambiate, con nuove dinamiche che coinvolgono i Paesi dei Balcani, il sistema di accoglienza e le modalità di attraversamento delle frontiere.
Negli ultimi anni la rotta balcanica ha ricevuto una minore attenzione mediatica, pur continuando a essere attraversata da persone provenienti da diverse aree del mondo. Il festival nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di conoscenza e confronto su questi temi, attraverso testimonianze, analisi e produzioni culturali.
Il sottotitolo scelto per questa edizione è “Radici”, un riferimento alle storie individuali e collettive che attraversano le migrazioni contemporanee e ai percorsi di chi, dopo aver attraversato queste rotte, costruisce nel tempo nuovi legami e nuovi percorsi di vita nei Paesi di arrivo.
Il Festival della Rotta Balcanica è ideato e promosso dall’associazione veneziana Lungo la Rotta Balcanica, con il sostegno della Fondazione di Venezia e il patrocinio di Amnesty International Italia. La giornata di formazione del 26 marzo è realizzata con il supporto della Fondazione Biondani Ravetta e in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari.
Il festival si aprirà martedì 17 marzo al Cinema Giorgione con la proiezione del film “Il silenzio degli dei” del regista serbo Vuk Ršumović. Nei giorni successivi si alterneranno incontri, momenti di informazione, spettacoli teatrali, concerti e proiezioni cinematografiche dedicati ai diversi aspetti delle rotte migratorie contemporanee: dalla situazione in Afghanistan, Iran, Kurdistan, Turchia, Palestina e Asia sud-occidentale alle politiche di frontiera europee, fino alle condizioni delle persone in movimento e alle esperienze di solidarietà e supporto presenti lungo le rotte migratorie e in Italia.
Il programma prevede inoltre momenti di formazione universitaria, incontri con ricercatori e giornalisti, presentazioni di rapporti e dossier, spettacoli teatrali e appuntamenti culturali aperti alla cittadinanza.
Si veda il programma dettagliato sul sito di Lungo la Rotta Balcanica.
Tag: Rotta balcanica



