Schroeder a Zagabria

"Il mio cuore è con Racan". Sono le parole pronunciate a Zagabria da Schroeder dopo l'incontro con il leader socialdemocratico croato. Secondo Sanader, della Unione Democratica Croata (Hdz), Berlusconi tiferebbe invece per loro. Come anche gli Stati Uniti.

10/11/2003 -  Drago Hedl Osijek

La visita di giovedì scorso in Croazia di Gerhard Schroeder, primo cancelliere tedesco a visitare il Paese, influenzerà le elezioni politiche in programma per il prossimo 23 novembre? La sua dichiarazione: "Il mio cuore è con Racan", fatta di fronte ai giornalisti dopo l'incontro con il primo ministro croato, è stato un annuncio per gli elettori che la Germania - il più forte alleato di Zagabria - sarebbe più contenta se la sinistra mantenesse il potere? Schroeder intendeva forse dire che una vittoria della destra, guidata dalla Unione Democratica Croata (Hdz), non sarebbe stata accolta con favore in Germania e avrebbe perciò significato l'indebolimento del sostegno tedesco all'ingresso della Croazia nella Ue entro il 2007?

Queste domande sono state poste a Schroeder molte volte nel corso della sua breve visita a Zagabria, e alcuni commentatori facevano questo genere di speculazioni anche prima che il Cancelliere arrivasse nella capitale croata. "La visita del Cancelliere tedesco è stata offuscata dal fatto che Schroeder è venuto a Zagabria per sostenere Racan nella sua campagna elettorale e, se non fosse stato per questo motivo, è poco probabile che lo avremmo visto da queste parti - ha scritto Tihomir Dujmovic, noto editorialista schierato a destra."
I risultati delle politiche in Croazia non sono mai stati più incerti, e sia la sinistra al potere che la destra alla opposizione hanno uguali possibilità di vincere. Questa incertezza sta causando una grande tensione nella scena politica croata, ed ogni singolo avvenimento - come ad esempio la visita di Schroeder - è interpretato come parte della campagna elettorale.

Alla fine di ottobre il presidente dell'Hdz, Ivo Sanader, è stato in visita a Strasburgo, dove era stato invitato dai rappresentanti della Unione Paneuropea, e dove ha casualmente incontrato il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi. Sanader afferma che Berlusconi gli avrebbe detto: "Voi siete il futuro dell'Europa. L'Europa ha bisogno di persone giovani, capaci e sicure di sé come lo siete voi."
Alcuni giorni dopo, Sanader ha incontrato il presidente del governo bavarese Edmund Stoiber a Monaco e, di ritorno a Zagabria, ha informato con orgoglio i giornalisti che: "L'Europa crede in me." Malgrado la visita si sia risolta solo in uno scambio di cortesie e non sia durata più di un quarto d'ora, Sanader ha dichiarato essersi trattato di una prova certa "per gli elettori che l'Hdz ha forti partners in Europa."

"L'Hdz non è sostenuto dall'Europa ma dalla destra europea", ha risposto a Sanader il vice presidente del partito socialdemocratico (Sdp) che guida la coalizione di sinistra al governo, Zeljka Antunovic. "Quelli che lo sostengono dimostrano solamente la unità della destra europea - ha dichiarato Antunovic."
I politici europei si sono così tutto a un tratto trovati nel mezzo della campagna elettorale croata, e le loro parole indirizzate ai leader della coalizione in carica o della opposizione sono diventate argomento di dibattito.

Non si tratta del resto di una novità per la Croazia. Nel corso delle precedenti elezioni politiche, o anche delle presidenziali, sono state utilizzate persino le visite del Papa in Croazia, o i suoi incontri con il precedente presidente Franjo Tudjman, come armi all'interno della campagna elettorale. Così l'Hdz, prima delle elezioni del 1996, mostrava Tudjman e Papa Wojtyla insieme negli spot pubblicitari in tv e sui manifesti elettorali. Un discreto ammonimento da parte della Chiesa aveva poi suggerito che questo era veramente troppo.

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