"In 24 ore sarei in grado di scrivere una legge sulla prostituzione" afferma il Ministro degli interni bulgaro "ditemi solo se si vuole legalizzarla o meno".

04/06/2003 -  Tanya Mangalakova Sofia

Sono 4611 le donne bulgare che si prostituiscono lungo le strade del Paese. I dati sono stati resi pubblici dalla polizia. 366 i posti dove "esercitano", un terzo dei quali corrispondono a autostrade. Sofia, Varna, Bourgas, Haskovo e Rousse e città con più prostitute "per capita".
I dati raccolti dalla polizia sono stati resi noti in Parlamento dal Ministro degli interni Georgy Petkanov, in risposta ad un'interrogazione parlamentare posta da una deputata del partito di governo Movimento Nazionale Simeone II sulle misure adottate dal governo per limitare il fenomeno della prostituzione.
"La maggior parte delle prostitute fermate e registrate recentemente dalla polizia sono minorenni" ha affermato il Ministro "e provengono da situazioni familiari molto difficili. Molte di loro appartengono alla comunità rom e vengono forzate dalla famiglia stessa alla prostituzione".
Petkanov ha inoltre lanciato l'allarme: il Ministero degli interni poco può fare da solo. I poliziotti bulgari secondo quest'ultimo lavorano duramente per controllare il fenomeno ma vengono ostacolati dalla mancanza di regole certe in merito alla prostituzione. "Il Parlamento bulgaro dovrebbe rapidamente decidere se la prostituzione è da considerarsi un crimine od una attività legale" ha spiegato Petkanov "un chiaro quadro legislativo è necessario per affrontare gli ambienti criminali che stanno attorno alla prostituzione".
Il Ministro ha centrato il suo intervento sulla legalizzazione o meno della prostituzione. "Sarei capace di scrivere una nuova legge sulla prostituzione in 24 ore ore" ha affermato in modo provocatorio "occorre però prima valutare se vi sia o meno consenso dell'opinione pubblica sulla legalizzazione di questo fenomeno". "Naturalmente però" ha ribadito il Ministro "essendo un problema che affonda le sue ragioni in situazioni sociali ed economiche del tutto particolari non spetta al solo Ministero degli interni affrontarlo".
Da Ahmed Dogan, leader del Movimento per i diritti e le libertà, espressione politica della minoranza turca, arriva un invito a legalizzare quella che quest'ultimo definisce come "la più antica professione del mondo". Opinione che sembra condivisa anche dal Presidente del Parlamento Gerdzhikov.
Intanto la maggior parte dei quotidiani bulgari ha dato risalto alla notizia ripresa dall'italiana ANSA secondo la quale le autorità italiane hanno emesso 16 ordini di cattura, tredici dei quali nei confronti di cittadini bulgari e tre nei confronti di cittadini italiani per presunto coinvolgimento in un traffico di ragazze bulgare, indirizzate poi verso il mercato europeo della prostituzione.

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