Nel quadro delle iniziative per la inaugurazione dello Stari Most, il 24 luglio si terrà a Mostar un convegno per la costituzione di un comitato bosniaco per il Contratto mondiale sull'acqua. Anche Osservatorio sui Balcani aderisce alla iniziativa.

25/06/2004 -  Andrea Rossini

Il 23 luglio prossimo, a Mostar, verrà inaugurato il nuovo ponte, edificato sulle rovine dello Stari Most, l'arco di pietra che univa le due rive della Neretva, distrutto il 9 novembre di 11 anni fa dall'esercito croato bosniaco.

In occasione delle iniziative che segneranno questo simbolico (e storico) evento, il comitato italiano del Contratto Mondiale sull'Acqua, insieme a diversi associazioni ed enti locali (tra gli altri la Associazione degli eletti per l'acqua, la Provincia di Gorizia, il CEVI, ICS, Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale, Ass. ADL a Zavidovici, Associazione per la Pace e Osservatorio sui Balcani) organizzano un convegno internazionale dal titolo "Acqua, fonte di Pace."

L'iniziativa, che si svolgerà in partenariato con il Comune di Mostar, avverrà all'interno del programma delle celebrazioni ufficiali per la ricostruzione del Ponte.

"Abbiamo pensato che l'inaugurazione del nuovo ponte di Mostar poteva essere l'occasione per l'inizio di un lavoro collettivo sull'acqua nei Balcani, per sviluppare un lavoro e un rapporto con chi nelle realtà bosniache opera da tempo, per fare dell'acqua un tema che produca ulteriori sinergie utili a tutti - ha dichiarato Emilio Molinari, animatore della iniziativa all'interno del Comitato Italiano insieme a Paolo Rizzi e Massimo Moretuzzo."

"Dopo l'importante viaggio sul Danubio "Danubio, l'Europa si incontra", svoltosi nel settembre del 2003 -afferma la lettera di convocazione - e numerosi momenti di confronto collettivo sui temi dell'acqua, la pace, la democrazia dei fiumi, ultimo dei quali la partecipazione di una delegazione bosniaca al convegno di Gorizia sul fiume Isonzo lo scorso 14-15 maggio, il convegno di Mostar si iscrive nelle iniziative volte a favorire la costituzione di un Comitato Bosniaco per il Contratto Mondiale sull'Acqua."

Secondo Molinari, "dati i tempi terribili di guerra che viviamo, l'appuntamento di Mostar è molto importante e pieno di valori evocativi, un primo Ponte di Pace verso l'Oriente, pensando anche al Kurdistan e alla Palestina, dove l'acqua gioca un ruolo cruciale nei conflitti in corso. Crediamo che non sfugga a nessuno il profondo significato che l'acqua può assumere in tale evento, così come crediamo non sfugga a nessuno quanto significato assumano i fiumi balcanici, la loro gestione comune e democratica, in mezzo ai moltiplicati confini, e l'acqua come bene sempre più raro, ricercato, conteso, mercificato e oggetto di sfruttamento, in mezzo ai tanti interessi e appetiti delle multinazionali dell'acqua."

Per partecipare alla iniziativa dall'Italia partiranno due carovane, una coordinata dall' Associazione per la Pace, nel quadro della Carovana di Pace nei Balcani 2004, in partenza invece da Roma.

Il programma del convegno (apertura ore 11.00 di sabato 24 luglio) prevede importanti partecipazioni istituzionali (oltre al sindaco di Mostar ci saranno Selim Beslagic - parlamentare bosniaco, Nijaz Abadzic - Portavoce del Comitato Bosniaco per il Contratto Mondiale sull'acqua, Pietro Folena - Portavoce della Associazione degli eletti per il Contratto Mondiale sull'acqua), giornalisti e scrittori (tra gli altri Predrag Matvejevic e Giacomo Scotti) ed esponenti di varie realtà dell'associazionismo italiano e bosniaco.

Nel pomeriggio si terranno alcuni laboratori rivolti rispettivamente a parlamentari e amministratori, associazioni e comitati locali, insegnanti e studenti sul tema "La Democrazia partecipativa per l'acqua bene comune: costruzione di reti europee."

Chiuderanno la giornata la presentazione del gemellaggio tra scuole italiane e bosniache e una manifestazione studentesca sul Ponte di Mostar.

Vedi anche:

 

 

 

 

controviaggi@assopace.org Carovana di Pace nei Balcani 2004


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