18 aprile 2019

Cresce in Armenia il turismo rurale. Anche grazie ad uno specifico progetto targato UNDP per la valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e paesaggistiche, basato su accoglienza e ricettività diffusa

Fonte: UNDP  

L'Armenia è considerata un paese con un grande potenziale di turismo rurale. Un tipo di turismo che permette di scoprire i monumenti e il patrimonio storico-culturale, assaggiando la cucina locale e godendo dei meravigliosi paesaggi del paese. UNDP, l’agenzia per lo sviluppo dell’ONU, ha implementato in Armenia un progetto dedicato proprio al rilancio del turismo rurale.

Un futuro turistico per l’Armenia

Nel 2016 l'UNDP ha lanciato il progetto "Integrated Rural Tourism Development ", con il sostegno finanziario della Federazione Russa e in stretta collaborazione con il ministero dell'Amministrazione e dello Sviluppo Territoriale armeno. Il progetto si è proposto di sostenere le zone rurali dell'Armenia potenziando e sviluppando il turismo rurale con l'obiettivo di creare occasioni di reddito per la popolazione locale.

"Il turismo offre importanti opportunità per l'Armenia e per le comunità rurali, ma dobbiamo garantire che la crescita di questo settore sia sostenibile", sottolinea Arman Valesyan, responsabile del progetto UNDP. "Con molti dei nostri project manager e pianificatori siamo in grado di creare nuove destinazioni rurali che offrono inconsuete esperienze ai visitatori del paese e benefici duraturi per i residenti locali".

Nuovi strumenti per i nuovi obiettivi

Negli ultimi due anni il progetto UNDP si è dimostrato un’iniziativa di sviluppo turistico efficace. Il progetto ha compiuto passi concreti verso lo sviluppo sostenibile del settore.

Uno dei principali risultati del progetto è stato lo sviluppo e realizzazione di un grande database elettronico di tutte le risorse dell'industria del turismo rurale dell'Armenia, dotato di strumenti analitici e di reporting. Il governo della Repubblica di Armenia vorrebbe rendere disponibile questo strumento per tutte le raccolte di dati utili allo sviluppo sostenibile.

Il secondo elemento di rilievo è stato l'istituzione di Centri di ricerca e sviluppo in diverse province armene - in particolare nelle province di Tavush, Gegharkunik, Lori e Shirak - per coinvolgere i giovani nella ricerca e nella promozione del settore. Oggi 30 neolaureati partecipano alle attività quotidiane dei Centri in stretta collaborazione con le istituzioni e il mondo accademico per far avanzare il potenziale turistico delle province del paese.

Il terzo risultato innovativo del progetto è dato dalla cooperazione con il settore privato grazie al cosiddetto "Innovation Challenge Call" che è stato progettato per motivare le istituzioni pubbliche e private ad espandersi nelle varie regioni del paese creando così posti di lavoro anche nei villaggi.

Un altro traguardo all'interno del progetto si è raggiunto con l'introduzione di un nuovo concetto di accoglienza diffusa in strutture decentralizzate e basata sulla comunità locale, come mezzo di reddito alternativo, utilizzando delle infrastrutture abbandonate che sono state ristrutturate e utilizzate per il turismo rurale. L'apertura di due di queste realtà è prevista per la fine del 2019.

L'ultimo punto da evidenziare è l'introduzione della qualifica riconosciuta a livello internazionale di “Project Management for Sustainable Development” volta a migliorare le capacità professionali dell'industria turistica armena. La qualifica è rilasciata a seguito di un corso che è rivolto a responsabili politici, pianificatori turistici e investitori, gestori di programmi, project manager e aspiranti responsabili di progetto nel settore del turismo, organizzazioni turistiche pubbliche e private, donatori, professionisti e qualsiasi figura chiave per il turismo in Armenia. La prima edizione del corso è stata realizzata in collaborazione con il TourismAroundEurope JLAG . Dopo il completamento del corso i partecipanti hanno ottenuto la certificazione della PM4SD-Foundation, accreditata da APMG International.

Risultati promettenti

Grazie a sinergie con i privati, è stata creata inoltre grazie a UNDP la casa "Fiaba" nel villaggio Pambak nella provincia di Lori. Fiaba è una destinazione turistica dove gli ospiti hanno la possibilità di gustare piatti tradizionali armeni, assistere a concerti folk e vedere o partecipare a varie cerimonie. Questo centro è unico non solo per la sua vocazione culturale e tradizionale, ma è anche diventato il fulcro per gli abitanti del villaggio che avevano perso la speranza di entrare a far parte dell'industria del turismo.

Quando nel 2007 Hasmik Baghramyan, artista ed imprenditrice, fondò il Teatro Folcloristico "Tonatsuyts" a Byurakan, nella provincia di Aragatot, capì chiaramente che la sua missione era essere la custode delle feste e delle tradizioni nazionali armene. Hasmik ha maturato una grande esperienza e conoscenza su come celebrare e amare la cultura popolare armena e renderla un'esperienza unica non solo per i turisti, ma anche per i locali.

Prima di fondare il centro culturale in "Byurakan" Hasmik ha trascorso anni in Italia, dove ha studiato e in seguito ha lavorato in Vaticano come artista di un'Orchestra da camera, come violinista professionista. In Italia ha maturato l'idea di tornare in Armenia e creare un centro ove far rivivere tradizioni e riti armeni. Hasmik ha compreso che per far rivivere tradizioni culturali, rituali e festival è molto importante riunire persone che condividono la sua stessa passione e che aprire un centro culturale è necessario per perseguire questi scopi.
La casa '' Fiaba '' è il secondo progetto di successo di Hasmik. E dice che questo è solo l'inizio.