Giorgio Di Giuseppe 16 maggio 2014

Giornate storiche per Parenzo e tutta l’Istria. La città ha ospitato, lo scorso fine settimana, con successo, due importanti manifestazioni destinate a condizionare il futuro cittadino e dell’intera regione

La prima che si è svolta nella splendida cornice di Villa Polesini, ha visto come protagonista il GECT, Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “Euregio Senza Confini-Euregio ohne Grenzen” che ha deciso di allargare i propri confini alla regione istriana, con l’ avvio della procedura di adesione.

La decisione, presa all’unanimità dai presidenti del Veneto, Zaia, del Friuli Venezia Giulia, Serracchiani e del Land della Carinzia Kaiser, è giunta dopo l’intervento del presidente Flego. Nel suo discorso il presidente istriano, dopo aver ricordato le motivazioni che portarono alla richiesta ufficiale di adesione preventiva, non ha potuto nascondere la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto.

“L’Istria, ha ricordato, che per prima anni addietro ha aderito a varie associazioni organizzazioni europee e transfrontaliere, che per prima ha avuto accesso ai fondi UE, è oggi anche la prima regione croata ad aderire al GECT”. Flego poi, si è detto convinto che: “Una collaborazione del genere, tra partner e amici che cooperano e che si conoscono da tanto tempo ormai, darà i suoi frutti anche nel prossimo futuro. Il via libera all’Istria nell’ambito del GECT - ha sottolineato - contribuirà sicuramente alla valorizzazione delle tante potenzialità in tutte le sfere d’attività. La penisola potrà avvalersi del pieno appoggio dei partner nel contesto di una fruttuosa collaborazione territoriale, abbattendo appieno le barriere confinarie e creando ponti di collegamento con le aree contermini. Verrà dato così un valido esempio, partendo dal basso, ha poi concluso il presidente, di creazione del territorio comune europeo”.

Alla riunione di Parenzo, da rilevare, hanno partecipato anche il ministro del Turismo della Repubblica di Croazia, Lorencin, l’ambasciatore italiano a Zagabria, D’Alessandro, e il Console generale d’Italia a Fiume, Cianfarani.

La seconda manifestazione che la cittadina croata ha ospitato, sempre nella giornata di sabato, è stata “Vinistria”. Nel corso della cerimonia d’apertura della XXI edizione, a cui hanno partecipato le delegazioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia il sindaco Stifanic, ha salutato i tanti ospiti provenienti dalla Croazia e dall’estero e ha ribadito che la città sta diventando sempre più una destinazione vinicola e dell’olio d’oliva assieme a quella ben avviata dell’industria dell’ospitalità.

Il presidente della Regione, Flego, nel suo intervento, si è richiamato alla giornata dell’Europa ed alla sottoscrizione dell’accordo di collaborazione con le regioni del Veneto, del FVG e della Carinzia, tanto che oggi, ha specificato, "Vinistria è diventata anche una manifestazione europea”.

Il presidente dell’ Associazione Vinistria, Matosevic, ha ringraziato tutti i sostenitori, dalle città istriane alla Regione e al ministero, i numerosi sponsor e naturalmente i vitivinicoltori, che in tempi non facili, hanno aderito alla fiera. Matosevic ha chiesto alle istituzioni valide soluzioni per la tutela delle denominazioni dei vini locali, perché sia la Malvasia sia il Terrano fanno parte del patrimonio e della identità regionale, quindi vanno difesi, valorizzati e promossi.

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