Proiezione del documentario che ricostruisce il ritorno a Sarajevo di Mirela Hodo, rifugiata in Italia nel 1992 con altri 66 bambini dell’orfanotrofio “Dom Bjelave” durante l’assedio della sua città. A seguire un dibattito dedicato alla memoria, all’identità e al significato del ritorno, in presenza del cast
Un appuntamento speciale promosso da Mujeres nel Cinema. Dopo la proiezione seguirà un incontro moderato da Giulia Rosa D’Amico, Presidente di Mujeres nel Cinema, insieme alla protagonista Mirela Hodo, alla coautrice Lisa Pazzaglia, alla montatrice Desideria Rayner, a Fatima Neimarlija (Presidente Bosnia nel Cuore), al regista Massimiliano Battistella e al produttore Riccardo Biadene.
“Dom“, documentario del regista Massimiliano Battistella, accompagna Mirela Hodo alla ricerca delle radici spezzate dalla guerra. Sfuggita all’assedio di Sarajevo all’età di dieci anni, Mirela approda a Rimini insieme ad altri bambini con un convoglio umanitario: una nuova casa dove crescere come donna e come madre. Ma l’incessante richiamo della terra e degli affetti da cui è stata strappata la spinge a tornare trent’anni dopo.
Prodotto da Riccardo Biadene per KAMA Productions in coproduzione con Nihad Kreševljaković per MESS Sarajevo e Ivana Cvetković Bajrović per Method, con la partecipazione di Global Film Partners Amsterdam, è arricchito da prezioso materiale d’archivio e da una colonna sonora firmata dal compositore bosniaco Nedim Zlatar, noto per le collaborazioni con il premio Oscar Danis Tanović.
Kama Productions




