Liberal Dialogues: una rete tra giovani di Italia e Sudest Europa
Prende il via un programma accademico intensivo, multilaterale e transfrontaliero dedicato ai giovani dell’Europa sudorientale, volto a fornire fondamenti culturali e filosofici del pensiero liberale e le virtù civiche dello stato di diritto, di una società aperta e di un’Europa unita

Progetto Liberal Dialogues
Liberal Dialogues © Fondazione Luigi Einaudi
Fonte: Fondazione Luigi Einaudi
Il South East Observatory (SEE) è un Osservatorio regionale permanente, lanciato per monitorare e sostenere la resilienza democratica nell’Europa sudorientale. La sua missione è analizzare le tendenze politiche, sociali ed economiche e promuovere la cooperazione transfrontaliera per affrontare il crescente nazionalismo e le tensioni democratiche. L’Osservatorio produce policy brief basati su dati concreti, convoca tavole rotonde di esperti e seminari pubblici sul pensiero liberale e offre programmi di capacity building per giovani leader, attori della società civile e funzionari pubblici. Funge da incubatore istituzionale per iniziative regionali, fornendo supporto organizzativo, inquadramento tematico e una piattaforma che collega i progetti locali con le istituzioni europee e gli stakeholder di alto livello.
La Fondazione Luigi Einaudi è un think tank dedicato alla promozione delle idee liberali e del pensiero politico. Fondata nel 1962 da Giovanni Malagodi per preservare e promuovere l’eredità di Luigi Einaudi, le attività principali della Fondazione includono la Scuola del Liberalismo, dove importanti docenti universitari italiani e intellettuali liberali tengono conferenze volte a fornire a un pubblico prevalentemente giovane i fondamenti culturali e filosofici del pensiero liberale e le virtù civiche dello stato di diritto, di una società aperta e di un’Europa unita.
L’iniziativa è promossa con il supporto dei Ministeri degli Affari Esteri e delle Imprese e del Made in Italy, nonché della Direzione Generale Imprese e Industria (DG ENER) della Commissione Europea.
Per maggiori dettagli e per registrarsi, si veda il sito del South East Europe Observatory.




