Serbia: il controllo dei media alla vigilia del voto

I proprietari dei media allineati al regime di Belgrado continuano ad acquistare mezzi di informazione, creandone anche di nuovi, soprattutto nelle città dove quest’anno si terranno le elezioni locali. Una strategia per restringere ulteriormente lo spazio per l’informazione indipendente alla vigilia del voto che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del paese

05/02/2026, Marija Obrenović
Quotidiani serbi © Ajdin Kamber/Shutterstock

Quotidiani serbi

Quotidiani serbi © Ajdin Kamber/Shutterstock

(Originariamente pubblicato da Cenzolovka)

Lo scorso 14 gennaio, la compagnia Best Media Team srl, con sede a Belgrado, è diventata ufficialmente proprietaria dell’azienda TV 5 che controlla l’omonima emittente televisiva di Užice.

TV 5 non è l’unico media locale nella Serbia occidentale ad essere stato venduto nelle ultime settimane. Sempre il 14 gennaio, Best Media Team ha acquistato un’altra emittente televisiva di Užice – TV Lav plus.

I dati dell’Agenzia del Registro delle imprese confermano che anche il portale informativo Drina di Bajina Bašta ha un nuovo proprietario. I giornalisti parlano anche di una possibile vendita di TV Priboj e di un’emittente di Kraljevo.

Anche nella Serbia orientale, così come in altre aree del paese dove quest’anno si terranno le elezioni locali, il panorama dei media sta subendo forti scossoni.

Si scrive Best, si legge Alo

Alla fine del 2025, i dipendenti di TV 5 di Užice sono venuti a sapere dell’imminente vendita dell’emittente, senza però conoscere il nome del futuro proprietario. Ilija Petronijević, l’ormai ex proprietario di TV 5, fino all’ultimo momento non ha voluto rivelare l’identità dell’acquirente.

Recentemente, interpellato dai giornalisti di Cenzolovka, Petronijević – che è stato proprietario di TV 5 per sedici anni – ha annunciato di voler vendere l’emittente ad “un’azienda di Belgrado”.

“Io e miei figli siamo diventati ostaggi di questo lavoro, che richiede molto impegno, ma non ripaga”, ha affermato Petronijević. “A tutti piace apparire in tv, però nessuno si chiede come portiamo avanti questa attività. Non si sopravvive con i soldi dei progetti e le entrate pubblicitarie continuano a diminuire. Un tempo a Užice c’erano quattro emittenti televisive, oggi siamo rimasti solo noi”.

Petronijević è anche proprietario di Radio San di Užice e, come sostiene, non ha intenzione di venderla.

Oltre a TV 5, nell’area di Užice opera anche l’emittente televisiva Lav plus. L’azienda Konzum Lav srl, proprietaria dell’emittente, ha sede a Užice, però lo studio da cui viene trasmesso il programma si trova a Čačak. Lo studio è stato trasferito nel 2017, dopo la vendita di Konzum Lav srl alla società americana Global Media INC. Nel frattempo, Best Media Team srl di Belgrado ha acquistato il canale Lav plus.

Best Media Team è stata registrata alla fine di dicembre dello scorso anno ed è posseduta al 100% dalla società Alo Media System srl con sede a Belgrado.

Alo Media System, insieme ad alcune aziende ad essa legate, controlla numerosi mezzi di informazioni, tra cui il quotidiano Alo e l’omonimo portale, TV Studio B e una serie di emittenti radiofoniche (Radio Karolina, Radio JAT, TDI Radio, Radio Lola, Radio Hit FM, Radio 5 di Novi Sad, Radio Seven di Niš e, da un mese, anche Rock Radio).

Dietro a questo impero mediatico si cela Saša Blagojević, un imprenditore che, a giudicare dai resoconti dei media, è vicino al ministro delle Finanze Siniša Mali. È curioso notare come anche Boban Rajić, proprietario dei quotidiani Večernjenovosti e Politika, sia legato al ministro Mali.

Per quanto riguarda il destino di TV Priboj, ad oggi i giornalisti di Cenzolovka non sono riusciti ad ottenere informazioni attendibili. Si specula che questa emittente locale sia in difficoltà finanziarie e che stia passando ad un nuovo proprietario: una società di media di Belgrado. Abbiamo provato più volte a contattare l’emittente, senza successo.

Media locali come vittime collaterali

Uno dei media della Serbia occidentale che da qualche settimana ha ufficialmente un nuovo proprietario è il portale informativo Drina di Bajina Bašta. Lo scorso 8 gennaio, Zaple Media Group srl, con sede a Novi Sad, ha acquistato il portale dall’Associazione Bios di Bajina Bašta, nominando Gradimir Banković come nuovo caporedattore.

Quest’ultimo spesso compare nei media come rappresentante del Centro per la stabilità sociale, una realtà che ha prodotto diversi film, trasmessi da emittenti televisive a copertura nazionale, che prendono di mira i critici dell’attuale regime di Belgrado.

La proprietaria di Zaple Media Group, ufficialmente registrata nel dicembre dello scorso anno, è Milica Lainović, mentre Gradimir Banković ne è direttore.

Il giorno dopo aver acquistato il portale informativo Drina, l’azienda ha registrato altri tre portali locali: Srbija na Istoku, Palanačke vesti e Glas Aranđelovca, sempre affidando l’incarico di caporedattore a Banković.

Dieci giorni prima della sua registrazione, il portale Srbija na istoku ha preso il controllo anche della pagina Facebook di RTV Bor, che conta circa undicimila follower, dove dal 2010 vengono pubblicate le notizie riportate da questa televisione locale.

L’informazione locale a rischio

Numerosi casi di studio e ricerche condotte in Europa e negli Stati Uniti dimostrano che l’acquisizione di piccoli media locali da parte di grandi gruppi mediatici può rivelarsi disastrosa per l’informazione indipendente.

Tijana Blagojev, ricercatrice del Centro per il pluralismo e la libertà dei media, ritiene problematico questo modello di concentrazione dei media perché consente un maggiore controllo del flusso di informazioni a livello locale.

“In Francia, dopo che le grandi aziende hanno iniziato ad acquistare piccoli media locali, si è osservato un calo di qualità dei contenuti come conseguenza di un progressivo restringimento dello spazio per notizie di rilevanza locale”, spiega Blagojev. “Nel nostro paese”, precisa la ricercatrice, “questa tendenza è legata anche alla possibilità di un accesso più diretto ai fondi statali per il cofinanziamento dei progetti”.

Ed effettivamente, a giudicare dai risultati dei bandi dello scorso anno, i nuovi proprietari delle emittenti televisive locali nella Serbia occidentale potranno contare su ingenti finanziamenti pubblici. L’anno scorso, l’azienda che controlla il canale TV 5 di Užice ha ricevuto diciassette milioni di dinari (circa 144 mila euro) partecipando ad un bando. Il canale TV Lav plus ha ricevuto 5,8 milioni di dinari (poco più di 49 mila euro) e l’azienda Informacioni centar srl con sede a Priboj, proprietaria dell’emittente televisiva della città, 4,89 milioni di dinari (circa 41 mila euro).

E la politica editoriale?

Per ora si può solo ipotizzare quale sarà la politica editoriale di queste emittenti televisive dopo il passaggio di proprietà.

Ad esempio, il portale informativo Drina di Bajina Bašta, come spiegano i giornalisti locali, oggi pubblica molte più notizie “centrali”, mentre in passato si è occupato principalmente di temi locali.

È curioso notare come le notizie di rilevanza locale stiano passando in secondo piano in una città, come Bajina Bašta, dove tra qualche mese si dovrebbero tenere le elezioni amministrative.

Tra i comuni interessati dall’imminente tornata ci sono anche Smederevska Palanka, Aranđelovac, Bor, Majdanpek e Kladovo, comuni in cui, guarda caso, Zapla Media Group ha recentemente registrato nuovi portali informativi.

Le amministrative si terranno anche a Lučani e nella municipalità di Sevojno, a Užice, dove operano le emittenti Lav plus e TV 5.

Considerando che quest’anno in Serbia con ogni probabilità si terranno anche elezioni parlamentari anticipate, la trasformazione degli equilibri sul mercato dei media locali sembra destinata a proseguire.