[2011] Il 12 giugno si sono svolte in Turchia le elezioni politiche. L'AKP del premier Erdoğan ha vinto ottenendo poco più del 50% dei consensi. Il dato, tradotto in seggi parlamentari, ne ha garantiti 326, non raggiungendo quindi la maggioranza qualificata necessaria per realizzare cambiamenti costituzionali unilaterali. Analisi, dati e materiali nel nostro dossier
Un'analisi del voto del 12 giugno in Turchia alla luce delle grandi trasformazioni che il paese ha vissuto e continua a vivere. L'affermazione politica di Erdogan è stato il motore di cambiamenti che hanno toccato anche forze politiche e ambienti sociali distanti da quelli di riferimento dell'Akp. Nonostante i problemi e le questioni che restano irrisolti la Turchia continua ad essere un laboratorio politico e sociale da seguire con grande attenzione rifuggendo dai luoghi comuni. Un'intervista di Radio Radicale a Fabio Salomoni [giugno 2011]
AKP Adalet ve Kalkınma Partisi - Partito per la Giustizia e lo Sviluppo islamico-conservatore |
CHP Cumhuriyet Halk Partisi - Partito Repubblicano del Popolo fondato da Mustafa Kemal Atatürk - social-democratico |
MHP Milliyetçi Hareket Partisi - Movimento d’azione nazionalista ultra-destra |
BDP Barış ve Demokrasi Partisi - Partito della pace e della democrazia pro-curdo |
La campagna elettorale a Istanbul in vista delle politiche 2011. Le foto di Alberto Tetta [giugno 2011]
Dal blog del nostro corrispondente da Istanbul Alberto Tetta
La Turchia approva il pacchetto di riforme costituzionali aprendo così una nuova fase negli equilibri di potere del paese. L'Europa accoglie positivamente l'esito ma resta ancora molto da fare per l’allargamento dei diritti e la Corte di Strasburgo condanna la Turchia per non aver protetto la vita di Hrant Dink
Presenza in parlamento: 48 su 541 deputati (8,87%)
Amministrazioni locali: 3.709 su 301.759
Sindaci: 27 su 2.948 (0,9%)
Candidate per le elezioni del 12 giugno: