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SUMMARY:Esodo. Il silenzio di chi resta
DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna “Il Libro delle 18.03” si tiene la presentazione del libro dell’antropologa slovena Katja Hrobat Virloget edito da Bottega Errante\, che racconta l’esodo giuliano-dalmata dal punto di vista meno ascoltato: quello di chi non partì. In presenza dell’autrice\, modera Stefano Lusa\, giornalista di Radio Capodistria \nKatja Hrobat Virloget in “Esodo: il silenzio di chi resta” (Bottega Errante Edizioni\, 2026) indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia. Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata\, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero\, che si adattarono\, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano. \nUn racconto composto da testimonianze toccanti\, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio. \nIntervengono Katja Hrobat Virloget in dialogo con Stefano Lusa\, giornalista di Radio Capodistria. \nINFO: \nIl Libro delle 18.03
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SUMMARY:Sarajevo Safari
DESCRIPTION:Arriva in diverse citttà la proiezione del documentario del regista sloveno Miran Zupanič. Un viaggio agghiacciante nei segreti più oscuri della crudeltà moderna: la vicenda dei cosiddetti “safari umani”\, durante l’assedio di Sarajevo del 1992-1996 \n“Sarajevo Safari” di Miran Zupanič. (Slovenia\, Bosnia ed Erzegovina\, 2022. 75’) \nTra i numerosi episodi drammatici dell’assedio di Sarajevo (1992–1996)\, è rimasta a lungo nascosta al più vasto pubblico la vicenda dei cosiddetti “safari umani”. Pochi sapevano che\, sul fronte serbo\, accanto all’Esercito della Republika Srpska\, ai volontari e ai mercenari\, operava anche un piccolo e misterioso gruppo. Si trattava di facoltosi stranieri che pagavano somme ingenti per avere la possibilità di sparare contro gli abitanti della Sarajevo assediata. \nRegia\, sceneggiatura: Miran Zupanič\nCon: Stana Ćišić\, Samir Ćišić\, Faruk Šabanović\, Edin Subašić\nOperatori: Božo Zadravec\, Maksimiljan Sušnik\, Miran Zupanič\nMontaggio: Jaka Kovačič\, Miran Zupanič\nMusiche: Tilen Slakan\nSound design: Boštjan Kačičnik\nProduzione: Franci Zajc\, Boštjan Iković \nPROGRAMMA \n9 e 14 aprile – Bologna\, Cinema Teatro Galliera\, Via Matteotti 27 \n14 e 16 aprile – Gorizia\, Palazzo del Cinema\, Piazza Vittoria 41 \n17 aprile – Trieste\, Cinema Ariston\, Via Romolo Gessi 14 \nINFO: \nOpen DBB  \n  \n 
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