Riequilibriamo la bilancia della verità

Concordo con il finale dell'intervento di Rovena, quando filosoficamente ammette che un tempo i vari popoli nella penisola balcanica ed in Asia Minore convivevano e si influenzavano reciprocamente anche nelle diete alimentari. Interessante anche la spiegazione "scientifica" riportata da Salomoni MA vorrei spingere ancora una volta sull'osservazione abbastanza semplice per uno storico sulla continuità di una cultura indipendentemetne dalla sua libertà. Mi spiego: in quel crogiolo che era l?impero Ottomano, le varie popolazioni seguitarono (o tentarono di farlo) a vivere come prima. Prima però dell'Alosis (ovvero la Conquista) di K.polis, c'era l'Impero Bizantino e prima ancora quello Romano. Le fonti greche parlano di dolci simili al bachlavà già dall'antichità ed in spec modo in età byzantina. Difficile dire chi sia il padre del B. (Arabi, Greci, Syriani?) ma facile ad escludere i Turchi che si limitarono ad "esportarlo" nell'Impero. Per citare un esempio di trasmissione culturale: i Turchi si vantano dei loro Bagni, senza sapere poverini che essi sono tradizione Byzantina (e prima ancora Romana e Greca...). Quindi a Buon intenditor poche parole...