La Turchia e l'Europa

A metà anni '60 il cancelliere della Germania Willy Brandt visitò Auschwitz e davanti a un monumento in memoria dei 6 milioni di ebrei sterminati, si inginocchiò e chiese perdono (non scusa, perdono!) a nome dell'intero popolo tedesco, nonostante in quel caso fosse responsabile la dittatura molto più del popolo. La Turchia invece non chiede né perdono né scusa, anzi nega che sia mai accaduto qualcosa. In Europa negare l'olocausto è reato, mentre in Turchia pronunciare la parola Armeni è reato. Secondo la costituzione, mai cambiata in Turchia non esistono minoranze, neppure 15 milioni di curdi. E la Turchia ha un governo eletto dal popolo. La differenza tra il mondo civile e paesi come la Turchia (o la Serbia) possiamo vederla in porcherie del genere. Al di là dell'economia, questi mi sembrano motivi più che sufficienti per tenere fuori dall'UE paesi del genere.