La violenza e' reattiva sempre o solo quando conviene?

Una sola domanda: Come mai la tesi del genocidio e della pulizia etnica titina sarebbe inficiata dalla spiegazione della VIOLENZA REATTIVA(alla violenza ed oppressione fascista) mentre la violenza ed oppressione fascista non sarebbero da derubricare come VIOLENZA REATTIVA all'oppressione e snazionalizzazione antiitaliana gestite da slavi e da austriaci insieme
per oltre mezzo secolo (dal 12 novembre 1866 al 1918) per volere diretto dell'imperatore Francesco Giuseppe, espressasi per esempio con i decreti Hohenhole?
Per fare un solo confronto fra situazioni estreme delle due oppressioni reciproche (ma non iniziate dalgli italiani) il tasso di mortalità medio dei lager austriaci per Italiani nella prima guerra mondiale fu del 25%, mentre nel caso del campo italiano di Arbe, decisamente il più alto fra tutti i campi italiani per Slavi, esso si aggirò sull'8,8%
Una valutazione obiettiva della natura dell'impero asburgico, fondato sull'egemonia dell'elemento etnico austriaco, va fatta ricordando la verbalizzazione della decisione imperiale data nel Consiglio dei ministri il 12 novembre 1866, tenutosi sotto le presidenza dell'Imperatore Francesco Giuseppe. Il verbale della riunione recita testualmente: "Sua maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l'influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l'influenza della