x Stefano Lusa

Mai ho detto "lo storico deve spiegare le esecuzioni sommarie", non tollero mi siano attribuite frasi non mie, né tollero l'atteggiamento per cui si massacra chi non si accoda al facile pietismo preventivo e si pone ulteriori domande. Per convenzione la fine della guerra in YU è stabilita il 9 maggio (la liberazione), cioè 3-4 giorni prima di tali avvenimenti; i combattimenti si protrassero fino a maggio inoltrato visto il numero di nazifascisti e collaborazionisti ancora attivi nel nord di Jugoslavia e Italia, luoghi di fatto non ancora liberati. Mi/le chiedo, c'era al 15/05/45 la possibilità per il governo provvisorio di giudicare singolarmente 50.000 militari collaborazionisti criminali di guerra? Perché questo erano, altro che nemici di classe! Secondo le mie ricerche (da semplice appassionato di Storia, mi piacerebbe fosse lei a rispondere a questi quesiti) non c'era ancora altra istituzione per giudicarli oltre quella provvisoria, né c'erano prigioni per ospitare 50.000 detenuti per anni in attesa di processo. C'erano invece quasi due milioni di vittime e un'intera Nazione che chiedevano giustizia e condanna di quei criminali. Ma ipotizziamo ci fosse la possibilità di processarli, il processo e le probabili numerosissime condanne a morte (in Francia furono migliaia) rischiavano di scatenare una guerra civile ben maggiore di quella greca (1946-49), sia all'interno delle singole Repubbliche Jugoslave (penso soprattutto alla Croazia, che era stata il cuore della Resistenza