x Marco

Premetto che il mio intento non è polemizzare con te, ma ci tengo a precisare che in quel periodo, in Jugoslavia, era in pieno corso la presa del potere da parte dei comunisti. L'idea era che si dovevano fare i conti con i cosidetti nemici di classe. Il paese era in mano ad un potere assolutamente arbitrario, che peraltro aveva il sostegno della maggioranza della popolazione. Questo aveva poco a che fare con la resistenza in Slovenia che aveva soprattutto un carattere di "liberazione nazionale".
Io non pretendo di essere un bravo storico, anche se ho un dottorato in storia, ma non capisco come possa "un bravo storico" "spiegare" esecuzioni sommarie di questo tipo richiamandosi al contesto. Così non si farebbe che giustificare dei crimini. Del resto quelle esecuzioni sono, oramai, deprecate persino dalle associazioni dei reduci partigiani. Tanto epr essere chiari, comunque, dal mio punto di vista, non è possibile mettere in discussione i valori della resistenza, nemmeno gli ideali di giustizia e libertà per cui i partigiani avevano combattuto, ma a maggior ragione non è possibile cercare attenuanti. della cosa ci si rese conto anche all'epoca, visto che quelle esecuzioni non vennero fatte nelle pubbliche piazze, ma in luoghi segreti destinati a rimanere nascosti. Su quelle vicende regnava il puù assoluto silenzio. Erano "temi tabù" su cui era meglio non far parola.