Contro ogni ipocrisia

Pirijevec ha finalmente rotto la coltre di ipocrisia e di silenzio che negli ultimi anni ammantava la questione.
Non concordo su tutto ciò che ha scritto in questo libro, che ho "divorato" appena uscito, ma sulla volontà di denunciare tutte le speculazioni e le strumentalizzazioni politiche che sono state fatte intorno alle "foibe".
E' sintomatico, ad esempio, il fatto che i "regolamenti di conti" in Italia sono tali fino al confine orientale, mentre da Monfalcone in poi si chiamano "pulizia etnica". E' poi assolutamente ipocrita che, per sostenere la teoria della "pulizia etnica", si sia taciuto delle vittime slovene e croate di questi regolamenti di conti. E, soprattutto, si sia nascosto tutto ciò che Tito fece, allo stesso modo che in Istria ed a Trieste, per terrorizzare nel resto dell'ex-Jugoslavia chiunque si fosse opposto, o fosse potenziale oppositore, del suo "nuovo corso".
Ma, come sostiene Pirijevec, per compattare gli italiani in una fantomatica ed ideologica "coesione nazionale", lo stereotipo dello "slavo feroce e sanguinario" si prestava benissimo alle manipolazioni ed alle strumentalizzazioni che l'autore, brillantemente, dimostra e denuncia nel suo eccellente libro. Non a caso edito da Einaudi. Non da una casa editrice minore ed anarco-insurrezionalista come qualcuno vorrebbe fare credere...