convivenza e civile confronto

Caro Triste,

non sono io ad offenderla. Si offende da solo, continuando a dire cose piu' che legittime, si' anche criticandomi (non e' questo cio' che contesto!), dall' anonimato. E' questo, solo questo che reputo inopportuno , intellettualmente poco onesto e soprattutto poco etico. Dopo tutte le cose che continua a ripetere nei miei confronti, anche ad un livello che sfiora il personale, desidererei almeno vedere negli occhi l' accusatore. E mi creda, solo per continuare una dialettica conversazione ad un livello di fair play che cosi' non ci puo' essere. Non serve essere di destra o di sinistra per capire quali sono le regole minime della convivenza e del civile confronto. Lei critica il mio lavoro con forti connotazioni ideologiche; libero di farlo, nessuno lo rimprovera per questo. Potra' farlo liberamente anche quando ci conosceremo e potremo magari stringerci la mano e chiacchierare, anche polemicamente, prendendo un bicchiere di vino insieme. Non credo di essere un intollerante, e tra i miei amici ci sono persone di sinistra e di destra. Mi creda.