risposta

Innanzitutto non ho dato del terrorista e del jihaddista a nessuno. Poi non fare la vittima "quando queste cose le diciamo noi albanesi bla bla bla", mi sembra un ragionamento da bambino frustrato. Semplicemente mi irrita la leggerezza con cui parli dei serbi in generale (quanto ne sei cosciente,poi,boh..),mi puzza di effetto-propaganda dell'opportunista Berisha (che ne sa meno di tutti).Mi è capitato di vederlo dal vivo a Oxford,non si è risparmiato nemmeno lì. È un pazzoide,inquina inutilmente i rapporti serbo-albanesi con le sue ca..ate,per i suoi scopi personali,e approfittando del vuoto di conoscenza;è della stessa pasta di Nikolic. Quanto ai discorsi pan-serbi,ultimamente non mi è capitato di intercettarne (anche perché è un discorso morto),starò più attento,se vuoi. E comunque,la storia è diversa,i serbi fino al '91 erano tutti uniti in un paese che si chiamava Jugoslavia (che NON era affatto la Grande Serbia),e il loro diritto di rimanere uniti e sovrani era legittimo quanto quello degli altri di andarsene.La cosa andava negoziata. Poi è successo quello che è successo,e la colpa è un po' di tutti.Ora,rimane una questione di diritti e dignità,troppo spesso lesi,e io sono il primo a richiamarne la difesa (senza cambiare i confini internazionali).ciao