Finalmente nella Federazione di Jugoslavia si inizia a discutere di tutela degli animali, proposto il primo disegno di legge su questo tema. Nel frattempo a Belgrado si sviluppa un seminario sulla protezione dell'ambiente.

05/11/2002 -  Anonymous User

L'assemblea nazionale del Comitato serbo per la protezione dell'ambiente e l'Organizzazione per il rispetto e la tutela degli animali (ORCA) ha siglato un accordo di cooperazione nel processo di costituzione della legge sulla protezione degli animali.
Il consigliere per l'ambiente del primo ministro serbo, Srdja Popovic ha affermato che si tratta del primo accordo stipulato tra una ONG e le autorità sulla comune intenzione di risolvere il problema riguardante la protezione degli animali.
Popovic ha detto che il disegno di legge è terminato e che verrà organizzato presto un dibattito pubblico su questa questione. Il presidente della ONG ORCA, Elvir Burazerovic ha detto che la legge sulla protezione degli animali dovrebbe includere la protezione di quegli animali la cui sopravvivenza dipende dagli umani, aggiungendo che esperti veterinari, biologi e esperti di diritto hanno partecipato alla stesura del disegno di suddetta legge ("Danas", 31 ottobre 2002).

Nel frattempo è iniziato a Belgrado il 31 ottobre il seminario sulla Protezione dell'ambiente, dove è stata presentata la situazione attuale dell' ambiente in Jugoslavia. Il seminario è stato organizzato da il Centro regionale per l'ambiente dell'Europa Centro-orientale, sotto lo slogan" rafforzando la capacità per la compilazione dello studio sull'ambiente", che fa parte del programma per il rinnovo del Sud-Est Europa iniziato dal Patto di Stabilità.
Il Ministro serbo dell'ambiente, Mihajlo Gavric ha spiegato che l'analisi delle condizioni ambientali è importante per un'ulteriore protezione dell'ambiente ("Danas", 1 novembre 2002).

Vedi anche:

Specie protette: cacciate, congelate e vendute


Quest’anno OBCT festeggia 20 anni. Aiutaci a continuare il nostro cammino, rimani vicino alla nostra comunità di cui fanno parte corrispondenti, attivisti della società civile, ricercatori universitari, studenti, viaggiatori, curiosi e tutti i nostri lettori. Abbonati a OBCT!