Sui giovani

E' abbastanza normale e comprensibile che i giovani ragionino in tal maniera, quando hanno vissuto sulla loro pelle una guerra ingiustificata, sanzioni e una 'prigionia' nel loro paese, come possono sentirsi tali giovani rispetto ai loro cugini europei, prima nemici ed ora come se niente fosse accaduto amici e compagni. No non funziona così, tanti bambini hanno avuto un'infanzia 'difficile' grazie ai loro cugini europei, che se ne sono altamente infischiati quando le bombe intelligenti americane colpivano le case di parenti, amici e conoscenti. Sappiamo tutti di quanto fragili possono essere le menti dei bambini, recuperarli non sarà facile, ma spero si riesca, per il bene stesso della Serbia.