Obiettività

Cari amici non mi sembra realistico lamentarsi del fatto che l'Unione Europea. Nazione sovrana, voglia esercitare il proprio controllo sui movimenti degli extra comunitari sul proprio territorio, specialmente se provenienti da un'area che è stata purtroppo teatro di guerre, stermini e genocidi come non si erano più visti dal tempo della seconda guerra mondiale.
Il ritardo nell'abolizione del visto, se vogliamo analizzare obiettivamente la situazione, mi sembra ispirato solo a norme di elementare buon senso;.
Piu' che su recriminazioni a proposito del ritardo dell'abolizione, mi sembra che bisognerebbe concentrarsi sulla soddisfazione del risultato raggiunto.
Sarebbe poi estremamente importante evitare che episodi inaccettabili come quelli di ieri sera a Genova (durante la partita Serbia - Italia) facciano sì che il comportamento di poche decine di imbecilli alimentino le ragioni di coloro che si opponevano alla liberalizzazione dei visti giudicandola ancora prematura.
Conosco abbastanza bene i Balcani e le loro popolazioni che amo profondamente (TUTTE QUANTE): al punto di potermi permettere di dare un consiglio disinteressato: sarebbe così bello se si riuscisse a smettere di pensare al passato che divide (e in cui TUTTI abbiamo qualche cosa da farci perdonare) e sarebbe molto piu' proficuo guardare avanti concentrandosi sul futuro e cercando di non sprecare questa grande opportunità per entrare a far parte dell'Europa senza barriere.
La litigiosità non conviene a nessuno e non è neanche più di moda: i veri "duri" sono quelli che hanno il coraggio di dimenticare il passato per costruire il futuro in armonia.
Un abbraccio