Socialismo, nazionalismi e identita'

Credo si dovrebbe considerare il vuoto di potere lasciato dal crollo del socialismo di Tito. Da questa prospettiva risulta chiaro che i nazionalismi degli anni '80 rivendicavano il potere sulla base dell'appartenenza nazionale, religiosa, linguistica o di clan. Differenze che avevano convissuto senza grossi difficolta' divenivano quindi il perno delle diverse propagande, nel tentativo di diffondere una visione nostalgica del passato e mobilitare le masse sulla base dell'identita'. Mary Kaldor (1999) ha parlato di "politiche dell'identita'": «Si dice spesso che la nuova ondata di politica dell’identità è un semplice ritorno al passato [...]. Ma se è vero che le narrazioni sull’identità dipendono dalla memoria e dalla tradizione, è anche vero che esse vengono “reinventate” in un contesto di fallimento o di erosione di altre fonti di legittimità politica […]. Questi progetti politici che guardano al passato nascono nel vuoto creato dall’assenza di progetti orientati al futuro»