Punti di vista

Noto in questo articolo una non dissimulata voglia di "mettere dietro la lavagna",una intera Nazione e tutta la sua classe dirigente.Certo ci sono fatti oggettivi che hanno ostacolato la candidatura Ue della Serbia,ma è altrettanto vero che le bacchettate e gli ultimatum non sono mai serviti,in polita estera,se non ad inasprire le tensioni già presenti.
La questione Kosovo non è cosa di poco conto,sulle rive del Danubio.
Come avrebbe reagito la Francia,se anni or sono,in presenza di attentati in Corsica,si fosse riconosciuta l'Isola come Stato autonomo?
Come si sarebbe mossa l'Italia se,a fronte dei noti movimenti separatisti dell'Alto Adige(o se preferite Sud -Tirol) fosse avvenuta una dichiarazione e riconoscimento di quei territori come altro Stato?
Gli esempi in Europa potrebbere essere tanti altri,dalla Spagna con la questione Basca,passando per le Terre di Fiandre,e Irlanda del Nord.
Nessuno può pensare che i Cittadini ed i Governi centrali delle Nazioni citate avrebbero gradito una espropriazione di fatto di una Provincia con il sorriso sulle labbra.
Da italiano e cittadino europeo continuo a pensare che le prove di forza vadano evitate.Con la mediazione e una oculata politica estera.
Una corretta informazione è strumento essenziale in un quadro di comprensione di dinamiche internazionali.