FONET- B92 - Dragoljub Micunovic alle urne

Fallite per la terza volta consecutiva nell'arco di 14 mesi le elezioni presidenziali serbe. Il candidato dei Radicali batte il candidato della DOS per 10 punti percentuali

17/11/2003 -  Anonymous User

La Serbia per la terza volta consecutiva non riesce ad eleggere il presidente della repubblica. Secondo i dati provvisori del Centro per le libere elezioni e la democrazia (CeSID), le votazioni di ieri domenica 16 novembre hanno visto la partecipazione del 38,3% dell'elettorato, di gran lunga al di sotto del necessario 50% più uno dei voti per la riuscita delle elezioni presidenziali.
Il candidato che ha ricevuto più voti è Tomislav Nikolic del partito Radicale, con un totale di 1.177.507 voti ossia il 46,9%, mentre il candidato della DOS (coalizione di governo) Dragoljub Micunovic è stato votato da 885.166 voti, pari al 35.3%, al terzo posto il candidato del partito Nuova Serbia, il sindaco di Cacak Velimir Ilic, con l'8,8% di voti. Mentre gli altri candidati non hanno raggiunto nemmeno il 3% di voti.

I risultati confermano la riuscita del boicottaggio promosso dai due maggiori partiti di opposizione il DSS di Kostunica e il G17 Plus di Miroljub Labus. A ciò si deve aggiungere la disaffezione dei cittadini per l'attuale leadership di governo e soprattutto per tutti gli scandali di corruzione che hanno di recente visto coinvolti alti funzionari del governo Zivkovic. Ciò potrebbe spiegare il voto massiccio per il candidato dei Radicali, che andrebbe inteso come un voto di protesta all'attuale e discusso governo, ormai lontano dal consenso di cui godeva a seguito dell'omicidio del premier Djindjic.
Dopo l'insuccesso delle elezioni presidenziali la Serbia si trova in un vuoto legislativo, mentre gli esperti non sono d'accordo su quando e come verranno fissate le nuove elezioni presidenziali. Secondo il premier Zivkovic le prossime elezioni presidenziali verranno fissate dopo le elezioni politiche (previste per il 28 dicembre prossimo). Secondo la Costituzione la successiva tornata elettorale per le presidenziali dovrebbe essere fissata entro 60 giorni dal fallimento delle elezioni precedenti. A parere di alcuni esperti legali le prossime elezioni potrebbero essere indette dalla presidentessa ad interim Natasa Micic, dal momento che dopo lo scioglimento delle camere avvenuto la scorsa settimana, il parlamento non ha un portavoce che possa, come previsto, indire le elezioni. Tuttavia va considerato che anche la presidentessa ad interim Natasa Micic ha perso lo status di presidentessa dopo lo scioglimento delle camere. Secondo la Micic, quindi, la decisione sulle prossime elezioni spetterebbe al Tribunale Costituzionale della Serbia.

Vedi anche:

Elezioni in Serbia: questione di giorni

CeSID


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