Scusa un po'

A quest'ultimo messaggio vorrei rispondere. Scusami, ma hai detto delle inesattezze. Se quando parli di "Croati" intendi "tutti i Croati" ho da fare alcune precisazioni, e te le faccio in base a delle testimanianze dirette e a delle esperienze avute dal sottoscritto durante la guerra.
A proposito di Oluja e di Vukovar: è vero che gran parte (ma non tutta) la popolazione della krajina croata sapeva. Infatti se così fosse stato, non ci sarebbe stato nemmeno un morto...
Su Vukovar, a distanza di anni è venuto fuori (esistono documenti ufficiali e Tudjman, se non l'avesse ucciso il cancro avrebbe dovuto rispondere anche di questo al tribunale de l'Aja) che Vukovar è stata "sacrificata" per interessi geo-strategici dello stesso Tudjman e compagnia. Mio amico che era nell'escito croato a Vukovar ha raccontato come gli aiuti da Zagabria non siano mai arrivati, sebbene li avessero chiesti molto prima che scoppiasse il massacro. Quindi distinguerei: la popolazione, e i soldati semplici, non sapevano quello che sarebbe successo ma ne sentivano l'odore...mentre a Zagabria sapevano benissimo, e hanno lasciato che succedesse.
Medjugorije: non commento le tue asserzioni. Voglio solo dire, esprienza mia personale, che nel 1994 mentre i "Croati" (anzi, specifico: la HVO) bombardava Mostar (est) assediata senza cibo nè altro da mesi e mesi, a Medjugorije continuvano ad arirvare indisturbati i pellegrini, si mangiava tutto ciò che si voleva (carne, pesce, ecc.) nonostante si fosse a pochissimi chilometri da Mostar.
Ritorno dei profughi: ti invito ad andare a leggerti la percentuale si profughi rientrati in Corazia e soprattuto i rpfughi non croati...si commentano da sè.
Chiudo dicendo che purtroppo non è nemmeno vero che i Croati si sono semre difesi senza mai offendere o accusare il popolo serbo. Come mi specghi allora tutti coloro che in Croazia, non dichiarandosi "Croati" ma "altro" hanno perso il posto di lavoro (vedi esempio il caso dei dipendenti delle poste pubbliche, caso risolto poco tempo fa in Croazia dove un certo numero di dipendenti ingiustamente licenziati per cause etniche hanno riottenuto oggi - a distanza di 12 anni - il posto di lavoro), si sono visti buttati fuori dalle proprie case, hanno subito anche violenze (verbali e fisiche, ricordo solo uno dei casi più conosciuti: caso di Milan Levar, a Gospic), si sono trovati per forza a lasciar eil paese, dove erano nati e avevano vissuto per anni, ma dove non c'era più posto per loro perché "non-croati"?
Su Tudjman. Nel 1989 non era conosciuto. Ok. Ma dopo è stato votato, dalla maggioranza della popolazione. E se oggi Tusjman fosse vivo ( esarebbe all'Aja) l'intero popolo croato dovrebbe rispondere dei crimini che lui ha organizzato, ordinato, ad altri Croati? Tu diresti di no. E sono d'accordo. Ma allora vale anche per il popolo serbo che ha avuto Milosevic al potere.
Ciò non toglie che tutti quanti dobbiamo (e mi ci metto anch'io che ho sangue come il tuo) chiederci quale resposabilità, anche minima, abbiamo in tutto quello che è successo. E perché non abbiamo reagito, parlato, difeso gli indifesi, anche se non erano "puri croati"....