il libro di Helena Ranta

"E quando arrivò il momento, dopo l'episodio di Račak (uccisione di 40 civili albanesi da parte dell'esercito serbo, gennaio 1999..."Naturalmente, il libro della Helena Ranta, l'esperta del team forense che su diktat di William Walker, capo della missione di verifica dell'Osce, un generale Usa assurto a ranghi diplomatici per i «buoni servigi» resi al dipartimento di Stato e alla Cia nel Salvador dei massacri, dichiarò falso. Ed ora si pente. Ora però è troppo tardi. Fu accusata la polizia e le forze armate jugoslave, il giorno stesso della scoperta delle 45 vittime, il 16 gennaio 1999. Eppure il giorno prima del ritrovamento dei corpi a Racak si era svolta una battaglia tra truppe serbe e Uck. Il villaggio si presentava vuoto dopo la fuga degli abitanti allarmati. I guerriglieri ormai controllavano la zona e avevano ucciso giorni prima 4 poliziotti serbi. Furono loro a guidare Walker sul luogo del «delitto». Emersero poi novità, finalmente ufficiali, contro la tesi di Walker. E subito dalle anticipazioni di un articolo, che fece scalpore, sulla rivista scientifica Forensic Science International (www.elsevier.nl), a firma dei tre medici forensi finlandesi Juha Raunio, Antti Penttilä e Kaisa Lalu, membri dell'equipe di esperti Ue guidata dalla dottoressa Helena Ranta, dove emergeva che il rapporto finale sul caso di Racak non giungeva affatto a concludere che si trattò di un massacro di civili disarmati ad opera delle forze di sicurezza serbe.