vogliamo fare il punto?

Il movimento dei non allineati cercava di esprimere una terza via tra due contendenti a livello planetario.
La personalità che teneva le fila del discorso era il maresciallo Tito, la cui azione era benvista da ambedue i contendenti planetari e ancor di più dall'Inghilterra che durante la guerra l'aveva appoggiato e scelto contro il re, in esilio proprio a Londra.
La Jugoslavia di allora, sulla quale Tito esercitava incotestato il ruolo di ultimo imperatore austro-hungarico e di ultimo sultano ottomano, godeva di un credito internazionale ben lontano da quello della Serbia di oggi.
Si vuole, per motivi oserei dire "romantici", festeggiare il 50.mo del movimento a Belgrado? Nulla quaestio. Ma, a motivo del mutato quadro ggeopolitico e per la mancanza di leaders carismatici, quale futuro potrà avere un siffatto movimento?
In appendice, e solo in appendice e non per odio etnico ma per palese realtà, non vedo nella Serbia attuale e sino alla migliore soluzione del problema Kòssovo-Kosòva, la migliore sede per un eventuale proficuo prosieguo delle idealità del movimento medesimo.
Zdravo - Mirupafshim - A rivederci!