x Renato 3 (e poi basta)

Vuoi che mi scusi per aver titolato un post il 16 dicembre con "x l'impermeabile permaloso?" (da allora hai sistematicamente usato pla parola "permaloso" nei miei confronti). Se questo può aiutarti ad uscire dall'onda di rabbia che ti percuote da allora, ok: ti chiedo di scusarmi, non sei un impermeabile permaloso. X Luigi: in realtà anch'io credo che la Serbia sia il Paese più europeo tra i nuovi ingressi previsti, più della Croazia senz'altro, che ha problemi più gravi di nazionalismo all'alba del 2009. Penso che alla fine gioverà molto alla Serbia e di riflesso anche alla regione e all'Europa. Ma non bisogna sottovalutare il vittimismo storico ed il nazionalismo aggressivo, che sono componenti culturali molto profonde: vedi l'influenza di velimirovic e dei teologi suoi sotenitori ed il legame intessuto con l'antico sincretismo della religiosità serba. Il fatto che Karadzic si sia riciclato "santone" ha stupito in occidente ma non in Serbia, è li che va ricercato il legame. Il sentimento identitario popolare si è fortemente intrecciato e confuso alle teoria ultranazionalistiche. Comunque la "trombatura" di Amfilohja al vertice della chiesa serba è un ottimo segno di cambiamento. Speriamo che l'Europa aiuti a "diluire" questi elementi, che peraltro, epurati dalle componenti razziste, antisemite, dalle strumentalizzazione dei nazionalisti ecc., secondo me rappresentano una fonte culturale ricchissima e straordinaria, una delle formidabili radici europee, fonti di Senso e Cult