x Luigi

Caro Luigi sono piuttosto d'accordo ma fino ad un certo punto (Romania e Bulgaria?). Anzi proprio l'esempio delle Repubbliche Baltiche calza a fagiolo: per tutte e tre l'UE rappresenta l'approdo storico, archetipico quasi (scusa il parolone) al seno dell'occidente, a cui sempre hanno reclamato di appartenere, e il distacco dalla Russia e dal destino "asiatico" a loro sempre imposto ma da loro mai accettato. La questione è molto più profonda del solo interesse economico: l'UE è stato un passo fondamentale nella loro identità storica e nazionale. Non vi sono mai (ma proprio mai, nemmeno nei momenti più controversi) dubbi in Lituania tra Germania e Russia, e stesso non dicasi per la Serbia, nemmeno oggi! Ed anche per quanto riguarda Marocco e Tunisia (paesi certo non candidati, ma pur sempre ex impero romano, e cito di sfuggita Spagna e Sicilia medioevali) l'UE rappresenta l'appiglio, per la classe borghese, dei valori proprio illuministici e democratici, l'affrancamento da una Tradizione pesante, ed il sentimento è moltissimo presente tra i giovani! certo si tratta di un'elite ed il discorso è complesso (cmnq vedi riforma del diritto di famiglia sostenuto dall'attuale re del Marocco). E l'Algeria è oggi forse, paradossalmente, più vicina alla Francia di quanto lo fosse quando era colonia... Se non fosse mera provocazione si potrebbe porre la domanda se le elites marocchine non siano più europee dei contadini serbi (o dei serbo-montenegrini...)