domande e certezze 1

Mi pare che un tema che una contraddizione che emerge dall'articolo, ma sopratutto dal sentire comune in Serbia e da molti commenti su OB, sia tra la volontà della Serbia di entrare nell'Unione e la volontà dell'Unione di "inglobarla" . L'integrazione è vista, da parte del sentire comune serbo, mi pare, alternativamente come una specie di "diritto negato" (ed infatti si usa la parola "ricatto"blunk oppure come una specie di tentativo neo-colonialista (per cui si sprecano parole d'odio rispetto all'Europa fantoccio ameriicano, quinta colonna del neoliberismo ecc.). In teoria ci dovrebbe essere un interesse condiviso, da parte dell'UE e da parte della Serbia all'integrazione (stabilità, pace, sviluppo economico ecc.). Mi pare che MAi vengano messi in discussione i valori fondamentali dell'Unione (comuni radici, pace dello spazio europeo, valori illuministici, rinuncia a parte della sovranità in vista dell'estensione di diritti e doveri comuni ecc.), ossia dei temi forti dell'integrazione di Polonia, Repubblica Ceca ed anche di Romania e Bulgaria, e cosa che si fa in Turchia. L'Italia, la Germania, l'Olanda ecc. Sono paesi FONDATORI, non paesi ammessi, caro Renato, ed hanno tutto il diritto di richiedere esami e certezze a chi si voglia aggregare.