X REnato

Grazie Renato, riesci sempre a regalarmi un sorriso. A proposito, buon 2009 pravoslavo! La compatibilità economica e la stabilità finanziaria a me sembrano cose normali per l'ingresso nell'UE e che anche l'Italia ha fatto fatica (molta) per raggiungere e mantenerle. Non è una crudeltà dei cattivi di Brux, semplicemente appartiene al reame della realtà, non so, a me pare evidente. Lo stesso per l'aspetto legislativo, il famoso Acquis communitaire: è un aspetto indispensabile. Tra l'altro entrambi i processi sono largamente pagati proprio dall'UE, per permettere ai candidati di raggiungere i requisiti minimi di Realtà per aggregarsi. Questo il principio di realtà. L'UE, questo a mio avviso, è l'unica chance per i piccoli paesi di salvare il welfare, avere politiche sociali e del lavoro: isolati finiscono nella morsa dell Banca Mondiale e per pagare i prestiti devono affidarsi al neoliberismo. Infine, rispetto all'aura paranoico-delirante di Serbia odiata da tutti, nei miei due post precedenti tentavo di ribaltarla, giusto per riflettere sul fatto che forse non è l'unica realtà, ma le cose si possono anche vedere diversamente. Ovviamente un delirio strutturato risolve ogni imput al suo interno, usando la categoria della persecuzione internazionale, questo era prevedibile. A mio avviso le due domande 1 perchè la Serbia vuole entrare nell'Unione? 2 All'EU conviene? Rimangono aperte