Serbia - Articoli

Federazione Jugoslava: costituitevi!

22/04/2002 -  Anonymous User

Il 17 aprile il parlamento federale jugoslavo ha approvato una nuova legge di cooperazione con il TPI. Le autorità jugoslave, lo stesso giorno, hanno concesso agli indiziati tre giorni per consegnarsi alla giustizia. Fino ad ora con scarsi risultati.


Intervista ad Aleksandar Popov: l'autonomia della Vojvodina

22/04/2002 -  Anonymous User

L'autonomia regionale della Vojvodina rimane una questione aperta. La legge sull'autonomia delle province non è ancora stata implementata e necessita di una sua interpretazione. Recentemente il presidente dei Riformisti della Vojvodina, Miodrag Isakov, ha dichiarato che per il momento nessuna autorità è stata trasferita alla provincia. Nell'intervista che segue il presidente del "Centro per il Regionalismo" di Novi Sad, intervistato da Ada sostaric, fornisce alcune riflessioni interessanti sulla legge che consentirebbe una maggiore "de-concentrazione" del potere e sulla legge che garantirebbe l'autonomia del governo locale.


ICS in Serbia: opportunità per i volontari

18/04/2002 -  Anonymous User

L'ICS (Italian Consortium of Solidarity) lavora nella Repubblica Federale di Serbia e Montenegro realizzando attività di assistenza umanitaria, di solidarietà internazionale e di sostegno alla società civile locale. Cerca ora dei volontari.


Belgrado: si spara un ex-ministro

15/04/2002 -  Ada Soštarić

Alcuni suicidi sconvolgono il mondo politico della Federazione Jugoslava. Una breve cronaca della nostra corrispondente.


Serbia: anche i renitenti alla leva potranno aspirare ad un passaporto

03/04/2002 -  Anonymous User

Anche i giovani che pur avendo superato i 27 anni non hanno ancora prestato il servizio militare avranno diritto a ricevere il passaporto. Lo ha deciso il Governo federale.


Le Nazioni Unite trovano tracce di uranio impoverito in FRY

29/03/2002 - 

Un'indagine in sei città della Serbia e del Montenegro. In cinque di queste si riscontra radioattività, non intensa ma diffusa. "Occorre comunque prendere le dovute precauzioni" sottilineano gli esperti ONU


Serbia: i sindacati si dividono sullo sciopero dei ferrovieri

28/03/2002 -  Anonymous User

Continua lo sciopero nelle ferrovie iniziato oramai da quasi dieci giorni. E le conseguenze iniziano a farsi sentire sul paese. Intanto i sindacati si dividono: alcuni con, altri contro gli scioperanti.


Ambiente in Serbia: tra bombe, taglio di legna e caccia a specie protette

25/03/2002 -  Anonymous User

Presentati i risultati di una ricerca sulle conseguenze dei bombardamenti NATO nel parco naturale di Fruska gora. Ed il presidente del Movimento ecologista di Novi Sad esorta a considerare anche i risultati disastrosi del taglio indiscriminato di legna.


Gli USA alla Serbia: vi aiutiamo ma ...

25/03/2002 -  Anonymous User

L'agenzia di stampa Beta ha reso noto il contenuto di una lettera che due rappresentanti del Congresso americano hanno inviato lo scorso febbraio a Kostunica e Djindjic. Vi si pongono le condizioni per un aiuto futuro.


Nis: la folgorante carriera di Slavisa

22/03/2002 -  Anonymous User

Non è la storia di una rapida e felice carriera, di doti manageriali sconosciute o poco sfruttate e rivelatesi in poco tempo. Sembra più un fumetto satirico intriso del degenerare dell'economia serba.


Serbia: ferrovie in sciopero

21/03/2002 -  Anonymous User

In Serbia ferrovie quasi bloccate. alla base degli scioperi rivendicazioni salariali. Intanto la Bei ha annunciato un prestito a Serbia e Montenegro per l'ammodernamento delle rispettive tratte ferroviarie.


Chi governa in Serbia? Il caso dell'arresto del generale Perisic

18/03/2002 -  Mihailo Antović

Giovedì scorso è stato arrestato assieme ad un diplomatico statunitense il vicepremier Momcilo Perisic, ex generale dell'esercito jugoslavo. Con l'accusa di spionaggio. Autori dell'arresto i servizi segreti dell'esercito.


La Federazione Jugoslava non esiste più

15/03/2002 -  Anonymous User

Raggiunto un accordo che regola le nuove relazioni tra Serbia e Montenegro. Il presidenti Kostunica e Djukanovic si dichiarano soddisfatti. Secondo Solana un passo avanti verso la stabilità nei Balcani.


Per la fine di marzo la legge sulla cooperazione con il TPI

15/03/2002 -  Anonymous User

In una Serbia ancora scombussolata dal processo a Milosevic e dove si discute sui tentativi di arresto dei serbo-bosniaci Karadzic e Mladic si continua a lavorare sul disegno di legge per la collaborazione con il TPI.


Prime reazioni alla firma degli accordi sulla "Serbia e Montenegro"

15/03/2002 -  Anonymous User

Riportiamo le prime reazioni a caldo in Serbia sulla firma di ieri degli accordi che pongono fine alla Federazione Jugoslava. Una soluzione "ambigua" per i più, altri si mostrano timidamente ottimisti anche se non manca chi si scaglia contro gli accordi.


Anche italiano e spagnolo nelle scuole della Serbia

14/03/2002 -  Anonymous User

Dal Ministero dell'istruzione arriva una novità: oltre alle lingue tradizionalmente insegnate nelle scuole del paese verranno presto introdotti anche l'italiano e lo spagnolo. "Speriamo ogni cittadino arriverà a conoscere due lingue oltre alla sua".


Cronache di ordinaria corruzione

14/03/2002 -  Llazar SeminiAda Soštarić

I media balcanici spesso riportano articoli ed interventi in merito alla corruzione. E' una piaga che purtroppo caratterizza tutta la regione. I nostri corrispondenti da Albania, Bosnia e Serbia ci riportano di cosa si è discusso in questi giorni.
Ha collaborato Dario Terzic.


Serbia: cammino accidentato tra privatizzazioni e licenziamenti

13/03/2002 -  Anonymous User

Nel 2002 il processo di privatizzazione subirà una forte accelerazione, confermano vari ministri. Ed il governo si prepara ad "arginare" la piaga dei licenziamenti che ne conseguiranno con alcune misure speciali.


Federazione Yugoslava: entro fine mese nuovi indiziati estradati all'Aja

12/03/2002 -  Anonymous User

Lo afferma il ministro degli esteri federale Goran Svilanovic: l'estradizione degli indiziati è l'unico paramentro sul quale si valuta la nostra volontà di collaborare con il Tribunale Internazionale, dobbiamo superare eventuali resistenze in questa direzione.


Crisi nel sud della Serbia, ulteriori segnali di pacificazione

11/03/2002 -  Anonymous User

Il sindaco albanese di Presevo ed il premier Djindjic si incontrano e si dichiarano soddisfatti. Intanto oltre il "confine", in Kossovo, continuano le trattative per la partecipazione dei serbi al nuovo governo.


Carta verde: la FRY di nuovo in Europa

05/03/2002 -  Anonymous User

Raggiunto un accordo tra compagnie assicuratrici jugoslave e 37 paesi europei. La carta verde verrà riconosciuta anche in FRY.


Serbia: maltrattamenti ed abusi della polizia solo nel passato?

04/03/2002 -  Anonymous User

A Nis, sud della Serbia, in un incontro pubblico si fa il punto sul rapporto tra cittadinanza e polizia. Che a fatica cercano di trasformarsi da "forze punitive e repressive" a "servizio garantito al cittadino".


Punti di... visti

28/02/2002 -  Anonymous User

Da una parte le autorità della Federazione Jugoslava introducono per i cittadini europei e di pochi altri paesi un sistema di visti più facile, dall'altra l'Unione europea pensa a modificare la propria politica migratoria in seguito all'11 settembre.


Il Montenegro al bivio

28/02/2002 -  Luka Zanoni

Una delle questioni più importanti nei Balcani di oggi: la sopravvivenza della Federazione di Jugoslavia e il futuro del Montenegro. Ne offre un'ampia prospettiva questo testo di Luka Zanoni.


Milosevic, condannato all'Aja ed assolto dal suo popolo?

25/02/2002 -  Michele Nardelli

Michele Nardelli in questo commento riflette sul probabile paradosso di un Milosevic condannato all'Aja ma risorto agli occhi del suo popolo. Con l'incubo di un conflitto mai rielaborato e superato.


In Serbia come in Sudafrica: una Commissione per la Verità e la Riconciliazione

25/02/2002 -  Anonymous User

Inizia i suoi lavori la Commissione per la Verità e la Riconciliazione voluta da Kostunica. In un momento certo non facile ma significativo: i primi intensi giorni del processo a Slobodan Milosevic.


Specie protette: cacciate, congelate e vendute

22/02/2002 -  Anonymous User

In alcune riserve naturali della Serbia sono iniziate alcune indagini per individuare i responsabili di anni di caccia di frodo. In seguito a denuncie di gruppi ambientalisti.


A dieci giorni dall'inizio del processo a Slobo

22/02/2002 -  Anonymous User

Come reagiscono i suoi concittadini? Un interessante articolo pubblicato dall'ANSA sulle reazioni tra chi si è sempre opposto all'ex dittatore. Tra questi anche il più famoso vignettista politico serbo Corax.


Dal Belgio e dall'Olanda per togliere le macerie dal Danubio

20/02/2002 -  Anonymous User

Continua la "bonifica" del Danubio dalle macerie causate dai bombardamenti NATO. Ed intanto un'università di Belgrado analizzerà il livello di inquinamento delle sue acque.


Servizio civile e militare: situazione in cambiamento in Serbia

18/02/2002 -  Ada SoštarićMihailo Antović Belgrado e Nis

Un rapido sguardo ad una delle questioni più controverse nonché tema di dibattito in Serbia in questi giorni: servizio civile e servizio militare. A cura di Ada Sostaric e Mihailo Antovic.
Nella Repubblica Federale di Jugoslavia (FRJ) svolgere il servizio civile è possibile, ma impraticabile in realtà. La FRJ, e soprattutto la Serbia, è sempre stata una società piuttosto patriarcale, in parte a causa della sua peculiare collocazione geografica e delle circostanze storiche che spesso l'hanno condotta a guerre e conflitti. Quindi, tradizionalmente il servizio militare era considerato un atto di onore, raramente messo in discussione o evitato, ad eccezione di un'esigua minoranza di intellettuali e attivisti per i diritti umani. Dagli anni Novanta tuttavia, con la guerra e la distruzione della ex-Jugoslavia, la percezione sta lentamente cambiando.
La recente eredità della guerra costituisce oggi per l' esercito jugoslavo un problema a più livelli.
A livello 'micro' i giovani uomini coscritti oggi sono poco entusiasti di dare un anno della propria vita alla 'patria' e cercano di evitarlo, lasciando la Serbia per l'estero o simulando malattie e invalidità. Per sfuggire al reclutamento i più istruiti scelgono di svolgere all'estero i propri studi post-laurea, poiché in caso di ritorno in patria fino ai 35 anni sarebbero reclutabili (il limite ordinario è invece di 27 anni). Ciò implica anche un problema di 'fuga di cervelli' dalla Serbia. Effettivamente, le condizioni in cui si svolge il servizio militare sono pessime: si è lontani da casa, i compiti sono piuttosto duri, il cibo scarseggia e, non ultimo, si è costretti a sorbire le lezioni degli ufficiali più vecchi, convinti di vivere ancora nel pieno dell'era comunista.
A livello 'macro', l'esercito è in grosse difficoltà economiche, nonostante il 70% del budget delle Federazione Jugoslava venga destinato alle spese militari. L'equipaggiamento è antiquato, il cibo spesso è scarso o di pessima qualità. L'ultima generazione di soldati di leva (da giugno ad oggi) ha ricevuto continue licenze per l'impossibilità dell'esercito di garantire condizioni di vita decorose. Politicamente, l'esercito sembra ricevere pressioni dall'esterno e dall'interno: da un lato si rendono necessari adeguamenti strutturali agli standard europei per inserirsi nel contesto internazionale (timidamente cominciati due settimane fa, con il pensionamento forzato di un terzo dei generali), come la riduzione della durata del servizio civile e la parziale professionalizzazione dell'esercito; dall'altro molti politici (ad esempio, Djindjic) considerano un retaggio del tempo passato l'esistenza di un esercito di grandi dimensioni, che richiede ingenti e ingiustificabili risorse economche.
Infine, gruppi di attivisti per i diritti umani fanno pressione affinchè la sfera militare venga posta sotto il controllo di istituzioni civili, la durata del servizio militare sia ridotta e la possibilità di svolgere il servizio civile sia offerta ai giovani maschi.
Una grossa copertura mediatica è stata data alla recente proposta di cambiamento della legge federale sull'esercito jugoslavo, presentata dallo YUCOM, il Comitato di giuristi yugoslavi per i diritti umani. Nel decennio precedente il servizio militare durava 12 mesi (in guerra spesso prolungati a 14-15, se si era così fortunati da sopravvivere), laddove lo pseudo servizio civile durava 24 mesi. 'Pseudo' perché la definizione era quella di "servizio senz'armi", svolto all'interno e sotto la giurisdizione delle istituzioni militari. Questa opzione era fortemente osteggiata dai militari e quei pochi ai quali veniva garantita, in base a motivi religiosi o morali, erano mandati per due anni nei luoghi montani più remoti. Da qui nasce la richiesta di riforma dello YUCOM, supportata da 30.000 firme di cittadini, raccolte in 14 città serbe, presentata nel dicembre 2001. Il nucleo della rivendicazione riguardava il riconoscimento dell'obiezione di coscienza come diritto umano fondamentale, l'equiparazione a 7 mesi di durata per il servizio civile e militare, lo svolgimento del servizio civile nel luogo di residenza e, soprattutto, presso istituzioni civili e sociali (organizzazioni non governative e umanitarie) anziché come servizio militare senz'armi. La proposta è stata rifiutata dal parlamento e dal governo jugoslavo.
Ma data la pressione dell'opinione pubblica, e nonostante le resistenze dell'apparato militare, sempre in dicembre, è stata approvata la riduzione della durata del servizio militare da 12 a 9 mesi. Il servizio civile avrebbe dovuto essere portato da 24 a 18 mesi, ma, grazie alla continua pressione di gruppi di attivisti serbi e stranieri (a questo proposito, ricordiamo che nel settembre 2001 l'EBCO, European Bureau for Conscientious Objection, ha organizzato proprio a Belgrado un seminario sull'obiezione di coscienza nei Balcani, al fine di supportare le istanze della società civile pacifista locale), è stato ridotto a 13. Nessun altro cambiamento è stato legiferato, a causa dei diversi punti di vista all'interno della coalizione al governo. Non è stato reso pubblico su quali questioni vi siano divergenze.
Presumibilmente, il servizio civile sarà consentito a chi si dichiara obiettore di coscienza per ragioni morali e sarà svolto al di fuori delle istituzioni militari (fonte: Radio B92, Dicembre 2001). La possibilità di pagare per evitare di prestare servizio di leva, più volte menzionata negli ultimi mesi, è stata rifiutata come 'incostituzionale'. Alcune fonti riportano poi che il limite d'età per essere reclutati sarà elevato dagli attuali 27 a 30 anni di età, ma l'attendibilità di questa informazione sarà verificata quando la proposta di legge tornerà in Parlamento, nella prima metà del 2002.
In questo quadro, non bisogna però dimenticare gli esiti di un opinion poll condotto dall'Agency Strategic Marketing, effettuato intervistando 1537 cittadini serbi adulti, secondo cui, da dicembre 2000 a dicembre 2001, la percentuale di coloro i quali pensano che la Serbia debba proteggere i propri interessi entrando nella Nato è scesa dal 14 al 7 %, mentre il 26%, contro il 17% di un anno prima, ritiene importante che la Serbia abbia un forte esercito.
In apparenza non molto sembra cambiato nell'esercito jugoslavo, che rimane l'istituzione più chiusa e riottosa al cambiamento in Serbia. Ma la sua apertura e trasformazione sembra inevitabile nei mesi e negli anni a venire. La nuova legge, in attesa di esame quest'anno, farà chiarezza su molte cose.

Vedi anche:

Esercito Jugoslavo

www.yucom.org.yu

EBCO

Radio B92