Piter

Tornando all'Ingushezia, certamente conoscerai la frase di un ambasciatore britannico dell'800, che disse. "bisogna andare in Russia per vedere cosa non può colui che può tutto". Il Caucaso è un territorio turbolento e in parte fuori del controllo statale. Il Cremlino si barcamena come può, ma tutte le volte che ha provato a intromettersi nelle faide locali è scoppiato il caos. Di recente era stato nominato in Ingushezia un nuovo presidente che doveva combattere la corruzione e gli abusi, e dopo poche settimane è saltato in aria con la scorta.
I giornalisti che hai citato sono rispettabilissimi, ma rappresentano una corrente di opinione decisamente minoritaria. Dopo il primo conflitto, quello di Eltsin, la maggior parte dei russi era favorevole all'indipendenza della Cecenia, ma in 3 anni di "libertà" sappiamo cosa questa era diventata. Il secondo conflitto, quello "di Putin", l'hanno iniziato i terroristi islamici di Shamil Basaev, e il terrorismo indiscriminato contro la popolazione civile è stato (ed è) il principale metodo di lotta degli indipendentisti. Per questo adesso in Russia l'argomento "diritti dei ceceni" è assai poco popolare.